Anedda Angioy, Antonella Aggiorna dati

http://usi.to/hg2

profile picture

Contatti

Email

Ufficio

  • Stabile via Lambertenghi, Ufficio 305 (Livello 3)
    Via Lambertenghi 10A, 6904 Lugano

Ruoli

Posizione

Afferenze

Biografia

Antonella Anedda Angioy è poeta e saggista. Nasce a Roma dove vive. Si laurea cum laude in Storia dell’arte moderna con Augusto Gentili, presso l’Università La Sapienza di Roma. La tesi viene pubblicata su «Arte veneta». Nel 1982 ottiene una borsa di studio presso La Fondazione Cini di Venezia e collabora con articoli di critica d’arte a quotidiani e riviste. Lavora presso il Museo delle Arti popolari di Roma. Insegna Mediazione linguistica presso la cattedra di Anglistica a Roma e successivamente, fino al 2006, presso l’Università di Siena con sede ad Arezzo. Inizia a collaborare con l’Università della Svizzera italiana come docente del Master in Lingua letteratura e civiltà italiana e dal 2014 del Bachelor. Partecipa a programmi radiofonici per RAI 3 e per la Radio Svizzera e a numerosi Convegni come Arcipelago Malinconia (Roma, 1999). Cura nel 2001 il volume degli atti: Poeti della malinconia. Idea un progetto sulla cultura ebraica dal titolo: "Una scuola per la tolleranza", per l'università e le scuole secondarie, e partecipa a incontri sulla Poesia ebraica italiana. Frequenta per due anni il corso sul Midrash tenuto a Roma dalla scrittrice Giacoma Limentani.

Il suo esordio in poesia è del 1992 con il libro Residenze invernali (Premio Sinisgalli opera prima, Premio Diego Valeri e Tratti Poetry Prize). Nel 2000 con il secondo libro: Notti di pace occidentale vince il Premio Montale per l’opera edita. Continua a collaborare con varie riviste di letteratura e arte come «Rinascita», «Ipso facto», «Doppiozero», «Alfabeta2». È nella redazione della rivista «Testo a Fronte». Collabora con artisti come Ruggiero Savinio che illustra la prima edizione della plaquette di Residenze invernali, Jenny Holzer che utilizza i suoi testi per una sua installazione a Roma, con musicisti come Paolo Fresu che ospita suoi testi durante il Festival di Berchidda e Diego Minciacchi per il quale scrive un coro per flauti e voci rappresentato a Parigi nell’aprile 2010. Cura, nel 1994 l’antologia di poesie e prose di Philippe Jaccottet: Appunti per una semina. Sempre di Phillippe Jaccottet traduce le prose de La parola Russia, con in appendice versioni da Osip Mandel'štam. Con altri libri di poesia: Il catalogo della gioia (Donzelli 2003), Dal Balcone del corpo (Mondadori 2007) ottiene vari riconoscimenti tra cui il Premio Eloro, il Premio Sibilla Aleramo, il Premio Dessì e il Premio Napoli che sceglie Dal balcone del corpo come Libro dell’anno. Tra i libri di saggi: Cosa sono gli anni, (Fazi 1997), La luce delle cose, (Feltrinelli 2000) le cui pagine vengono lette insieme a testi di Tanizaki da Huub Ubbens per un’istallazione dedicata alla luce: LED Light Exhibition Design 2010, Milano. Partecipa a vari festival di poesia internazionali come recentemente il Festival di Ledbury in Inghilterra in occasione del quale l’italianista Peter Hainsworth presenta la sua opera sul Times Literary Supplement. Nel 2005, in occasione del Manhae International Poetry Festival for World Peace ha fatto parte di una delegazione internazionale di scrittori che da Seoul si recano in Corea del Nord, nella speranza, poi delusa, di unire i poeti delle due Coree in un’unica lettura. Nel 2003 cura i racconti di Grazia Deledda: Come Solitudine (Donzelli). Tra gli altri volumi curati: Villette di Emily Brontë (Fazi), le opere della filosofa sufi Malek Jan Nemati: La vita non è breve ma il nostro tempo è limitato. Nel 2009 pubblica La vita dei dettagli. Le sue versioni da poeti classici come Saffo e Ovidio e contemporanei come Philippe Jaccottet sono raccolte nel volume Nomi distanti. (1998 e 2012) Traduce e cura il volume Don’t Waste my Beauty, antologia della poetessa statunitense Barbara Carle (2006). Cura per i libri del Corriere della sera il volume di liriche di Anna Achmatova, Il prodigio delle cose (2012) Scrive numerose introduzioni tra cui a Mrs Dalloway di Virginia Woolf (Einaudi, 2012) e a Tornata alla terra di Mary Webb (Elliot,20012). Cura e traduce con Elisa Biagini e Emanuela Tandello il volume della scrittrice canadese Ann Carson: Antropologia dell'acqua (Donzelli,2010). Il suo ultimo libro di poesie Salva con nome (Mondadori, 2012) ha vinto tra gli altri, il Premio Viareggio-Repaci, il Premio Pascoli e il premio Alghero Donna. I suoi testi sono tradotti nelle principali lingue europee e non, come giapponese, coreano, ebraico. Due i volumi tradotti in spagnolo: Noches de paz occidental e Residencias invernales per la casa editrice Igitur con un testo introduttivo di Amelia Rosselli. Nel 2008 esce Nuits de paix occidentale, suivi de La lumière des choses (L'Escampette) con traduzione di Jean-Baptiste Para. La traduzione tedesca di Dal balcone del corpo (Vom Erker des Körpers, traduzione di Annette Kopetzki) è uscita nel 2010 per Litteraturverlag Ronald Hoffmann. Nell’autunno 2014: Archipelago l’antologia in inglese per la casa editrice Bloodaxe curata dal poeta Jamie McKendrick riceve numerose recensioni tra le quali quelle di Peter Hainsworth e Marina Warner sul TLS e di David Cooke sul London Magazine. Sempre nel 2014 escono due traduzioni in lingua spagnola: un’antologia per la casa editrice argentina Hilos e la traduzione del volume Dal balcone del corpo per la casa editrice messicana Vaso roto. Recentemente ha partecipato con installazioni e una performance alla mostra Lontano da dove presso il Museo Macro di Testaccio. Nel 2013 un suo testo scritto per Nicoletta Braschi dal titolo A Lunar Woman è stato messo in scena a Roma per la regia di Francesco Saponaro ed è stato pubblicato in una plaquette con incisioni di Lino Fiorito. Il suo ultimo lavoro in prosa è: Isolatria. Viaggio nell’arcipelago della Maddalena (Laterza, 2013). Partecipa come relatrice alla Biennale Danza del 2013. Nel gennaio 2014 le è stato conferito il Premio Puškin per l’opera poetica e saggistica. Nel settembre 2014 partecipa al Prix Italia 2014 “United Voices of Radio Poetry”. Nell’ottobre 2014 partecipa come relatrice al Convegno internazionale “Ut Pictura” presso l’Università di Trento con un testo dedicato a Sophie Calle e Jenny Holzer. Nel novembre 2014 partecipa come relatrice al “Centenary Symposium on Anna Maria Ortese” presso l’Università di Oxford. Sempre nel 2014 realizza il libro Una forma di attenzione in dialogo con l’artista Sabrina Mezzaqui.  È fra i tre finalisti con Paul Moldoon e Adam Zagajewski del Premio Cetonaverde Poesia, 2015. È fra gli autori del volume a cura di Rossana Dedola Incollare mondi, cucire parole. Anedda, Blandiana, Gisiger, Mezzaqui (Pisa, 2014) che fa seguito alla Giornata di studio tenutasi presso La Scuola Normale di Pisa nel 2010. Un suo contributo sul tema delle migrazioni è uscito sul n.6 di «Limes»: Chi bussa alla nostra porta (luglio 2015). 

TOP