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Latin philosophy and European intellectual lexicon

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Contenuti

Parte generale
Martin Heidegger considerava l’apporto della civiltà romana e della lingua latina alla storia del pensiero occidentale in modo assai duro, come un contributo puramente traduttivo che ha in realtà depauperato la ricchezza della lingua filosofica greca con risultati disastrosi per la storia dell’Occidente. Tuttavia al latino si deve la struttura fondamentale del lessico intellettuale europeo, che dall’epoca classica, attraverso la tarda antichità e il Medioevo, giunge al mondo moderno; e alla civiltà romana va largamente ricondotta la scoperta di concetti, quale quello di volontà, che si incontrarono, spesso fondendosi completamente, con categorie ebraiche e del nascente mondo cristiano.
La filosofia pensata e scritta in latino non si presenta, come accade quando si ragiona sui testi greci, come un susseguirsi stupefacente di apporti geniali, ma, primariamente, come una tradizione di pensiero che assimila la categorialità del mondo greco e lentamente la trasforma, sempre riconducendo la teoria alla sfida dell’esperienza. Le letture si soffermano su autori di importanza storica e spesso teoretica indiscutibile (da Lucrezio a Seneca ad Agostino e a Boezio), che hanno contribuito a costruire il lessico filosofico europeo e le categorie della cultura occidentale.

Parte monografica: “Strati”
Lo “strato” è ciò che non appare alla constatazione immediata, alla lettura esterna dell’oggetto, ma pure lo costituisce. Di strati è fatta la nostra corporeità, ma la stratificazione ci “interessa” (inter-esse, trovarsi-tra, essere-in-mezzo) unicamente quando la superficie del corpo ci segnala una qualche difficoltà nascosta. Su strati invisibili camminiamo ogni giorno nelle città storiche, e solo la consapevolezza della stratificazione ci rivela il senso dell’organizzazione urbana dentro la quale viviamo. L’etica antica aveva capito come la coscienza non sia un blocco unico, ma si costituisca proprio sulla stratificazione di livelli di coscienza e di esperienza; tutto questo passa nell’intellettualità moderna in modo spesso, appunto, “stratificato”, non apparente se non interpellato, da Bergson a Freud a Elizabeth Anscombe e oltre. E d’altra parte, quando parliamo di “strada”, è proprio ancora a stratum, al verbo latino sterno, che ci riferiamo: il percorso della vita è fondato su ciò che non si rivela se non interrogato. Infine: come mai sterno è insieme “spargere” e “fondare”? Lo strato è solo profondità o anche estensione? La profondità è una constatazione o diventa un compito?

Obiettivi didattici

  • Comprensione del ruolo della cultura filosofica in latino (antica e tardoantica) per la costruzione della cultura europea.
  • Acquisizione di un quadro storico chiaro.
  • Lessico intellettuale in latino e formazione del lessico intellettuale europeo: esempi tra le varie lingue.
  • Prerequisiti: (1) conoscenza a livello manualistico delle grandi stagioni della filosofia antica; (2) per la lettura dei testi: conoscenza di base del latino.

Modalità didattiche

Lezioni frontali, con elementi seminariali soprattutto nelle ultime due settimane.

Uso intensivo della piattaforma per deposito di testi e correzione di elaborati durante il corso.

Modalità di valutazione

Esame scritto finale. Se apparirà opportuno, si potranno svolgere due prove parziali durante il corso, con valore del 25% sul voto finale

People

 

Milanese G.

Course director

Additional information

Semester
Spring
Academic year
2020-2021
ECTS
3
Language
Italian
Education
Bachelor of Arts in Italian Language, Literature and Culture, Specialised course, Minor in History of Philosophy, 3rd year

Bachelor of Arts in Italian Language, Literature and Culture, Optional course, Elective Courses, 3rd year

Master of Arts in Italian Language, Literature and Culture, Elective course, Elective Courses, 1st year

Master of Arts in Italian Language, Literature and Culture, Elective course, Elective Courses, 2nd year