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Emilio Manzotti

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Biografia

Formatosi all’Università di Pavia (matematica e lettere), e poi nelle università tedesche di Kiel e di Costanza, Emilio Manzotti è stato dal 1982 al 2013 ordinario di Linguistica italiana alla Facoltà di Lettere dell’Università di Ginevra, di cui è ora professeur honoraire. Ha inoltre insegnato alla City University di New York (Pro Helvetia Swiss Lectureship 1996-97) ed alla Vrije Universiteit Brussel (Cattedra Émile Lorand 2012-2013); così come, per periodi più o meno lunghi, nelle università di Bergamo, Catania, Pavia («Scuola Universitaria Superiore» 2001»), Berna, Friburgo, Zurigo, ecc.; e in numerose ‘scuole dottorali’ in Svizzera e in Italia. Co-dirige i «Quaderni dell’Ingegnere. Testi e Studi gaddiani», e fa parte del comitato scientifico di «Langages», «Lingua e Stile», «Stilistica e Metrica Italiana», Analele Universitǎţii Bucureşti – Limba şi Literatura Română», «The Edinburgh Journal of Gadda’s Studies», ecc.

     I principali ambiti di ricerca sono: i) la semantica lessicale e frasale; ii) la linguistica del testo; iii) l’analisi linguistico-stilistica del testo poetico, con applicazioni soprattutto otto-novecentesche a Pascoli, Saba, Caproni, Rebora, ecc.; iv) l’opera di C. E. Gadda; v) la didattica dell’italiano, in particolare della scrittura comunicativa (ha creato e dirige dal 1995 il Diploma di specializzazione in Techniques de la communication écrite dell’Università di Ginevra).

     Lavora attualmente ad una nuova edizione da Adelphi della Cognizione del dolore di C.E. Gadda; e più in generale ad due cantieri tra loro strettamente collegati: da una parte la problematica della struttura ‘logica’ del testo (relazioni di similarità e di opposizione tra stati di cose, relazioni generalizzazione e particolarizzazione, ecc.); dall’altra lo sviluppo di una ‘macro-stilistica concettuale’ del testo poetico, che studi i procedimenti semantici di costruzione del testo e gli effetti espressivi ad essi legati. 

  

      

   Qui una scelta di pubblicazioni degli ultimi anni, suddivise per ambiti di ricerca:

   Semantica lessicale e frasale.    Sulla negazione delle subordinate gerundive, in L’infinito & oltre, a c. di H. Jansen et al., Odense, Odense Universitetsforlag, 2002, pp. 317-46; Grammatica della sostituzione, in La parola al testo, a c. di G. Beccaria e C. Marello, Alessandria, Edizioni dell’orso, 2002, pp. 247-285; Similarità e simmetrie tra stati di cose. Il caso di «viceversa», in Tra pragmatica e linguistica testuale, Alessandria, Edizioni dell’Orso, 2009, pp. 441-75); Un avverbio (a suo modo) scalare? Sulla semantica di it. «or(a)mai», in: Approches de la scalarité, a c. di P. Hadermann e O. Inkova, Ginevra, Droz, 2010, pp. 171-211 (con L. Zampese); «Come…così…». Comparazioni analogiche correlative, in «Studi di grammatica italiana», XXIX-XXX (2010-2011) [ma 2013], pp. 391-418);

   Linguistica del testo.    La linguistica del testo, in La linguistica italiana alle soglie del 2000 (1987-1997 e oltre), a c. di C. Lavinio, Roma, Bulzoni, 2002, pp. 413-51 (con A. Ferrari); El texto poético como ‘testo’, in: Territorios en red. Prácticas culturales y análisis del discurso, a c. di S. Díaz e A.  Goin, Madrid, Editorial Biblioteca Nueva, 2008, pp. 121-34; La descrizione. Un profilo linguistico e concettuale, «Nuova Secondaria», a. XXVII, n. 4 (15 dicembre 2009), pp. 19-40; «Badate ben, non io». Sopra un invito ‘per musica’, in Campos abiertos.  Ensayos en homenaje a Jenaro Talens, coordinado por V. Wagner, Barcelona, www.linkgua.com, 2011, pp. 229-60; Testure. Legami e ‘disegni’ nel testo poetico, in: Marco Praloran 1955-2011. Studi offerti dai colleghi delle università svizzere, raccolti da S. Albonico, a c. di S. Calligaro e A. Di Dio, Pisa, Edizioni ETS, 2013, pp. 341-80 (con L. Zampese);

   Analisi linguistico-stilistica del testo poetico.    Senza esclamativi (sopra un testo di Giorgio Caproni), in Sprachkontakte, Sprachvergleich, Sprachvariation, a c. di K. Adamzik e H. Christen, Tübingen, Niemeyer, 2001, pp. 261-80; «Crisantemi». Lettura di un’ode pascoliana, «Rivista pascoliana», 14 (2002 [ma 2003]), pp. 125-53; La «lampada ch’arda soave». Una lettura pascoliana, in Miscellanea di studi in onore di Pier Vincenzo Mengaldo per i suoi settant’anni, a cura degli allievi padovani, Firenze, Sismel-Edizioni del Galluzzo, 2007; «O poesia, nel lucido verso» (Rebora, Frammenti lirici, XLIX). Una lettura linguistica, in Letteratura e filologia tra Svizzera e Italia. Miscellanea di studi in onore di Guglielmo Gorni, a c. di A. Asor Rosa, M.A. Terzoli, G. Inglese, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2010, pp. 153-76;

   C. E. Gadda.    «Carlo Emilio Gadda», in Storia della letteratura italiana diretta da E. Malato, vol. IX: Il Novecento, Roma, Salerno Editore, 2000, pp. 611-87; C. E. Gadda, «Villa in Brianza», edizione e commento, in «I quaderni dell’Ingegnere – Testi e studi gaddiani» 1 (2001), pp. 4-33; Gadda, il commento e le ‘fonti’, in Vom Umgang mit literarischen Quellen, a c. di S. Cudré-Mauroux et al., Genève et Berne, Éditions Slatkine – Archives littéraires suisses, 2002, pp. 99-121; Una «notte di luna», in Gadda meditazione e racconto, a c. di C. Savettieri, C. Benedetti, L. Lugnani, Pisa, Edizioni ETS, 2004, pp. 159-204; «Era l’alba, e più» (C.E. Gadda, Pasticciaccio, VIII), «Per Leggere» 19 (2010), pp. 217-312; «... radice utilitaria e propagativa». Una scheda per la robinia, in «I Quaderni dell’Ingegnere. Testi e studi gaddiani», n.s., 3 (2012), pp. 116-36;

   Didattica dell’italiano.    Insegnare italiano. Principi, metodi, Brescia, Editrice, 1994; o altrimenti: L’‘analisi linguistica’ di un testo poetico, in Educazione linguistica e educazione letteraria: intersezioni e interazioni. Atti del XII Convegno Nazionale Giscel (Cagliari, 14-16 marzo 2002), a c. di C. Lavinio, Milano, F. Angeli, 2005, pp. 211-50; La prova d’italiano nella rilevazione nazionale degli apprendimenti, in Valutare per migliorarsi. La rilevazione degli apprendimenti, a c. di A.M. Benini e L. Gianferrari, Napoli, Tecnodid Editrice, 2005, pp. 113-21 (con L. Zampese).