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Vincenzo Brenna e il tema dell´Antico

Persone

Responsabili

Tedeschi L.

(Responsabile)

Frank C.

(Co-Responsabile USI)

Collaboratori

Pfister A.

(Coordinatore)

Abstract

Malgrado il ruolo incontestabile nella diffusione dell´estetica neoclassica, l´architetto e decoratore Vincenzo Brenna (1741-1817/20) resta tra le personalità più enigmatiche e meno conosciute nella cerchia degli architetti e artisti formatisi a Roma nella seconda metà del XVIII secolo. La ragione risiede, forse, nell´aver egli lasciato precocemente l´Urbe (1780), non diversamente da altri giovani architetti di talento (Giacomo Quarenghi è uno di questi) che cercarono altrove quelle opportunità che la sclerotizzata e fin troppo affollata scena architettonica romana precludeva loro.Merita sottolineare l´esito delle ricerche avviate a Roma e a Londra, focalizzate sulla ricostruzione della formazione e prima attività di Brenna, fino ad oggi completamente sconosciute. Esse hanno consentito di ricomporre, per la prima volta, la genealogia e le relazioni familiari di Vincenzo Brenna, attraverso ricerche svolte negli archivi romani e, parallelamente, in quelli ticinesi, a mano che si veniva confermando l´origine della sua famiglia. L´approfondimento di tale vicenda ha favorito la ricostruzione dello scenario in cui l´architetto si è formato in questo giro di anni, individuando nella cerchia della famiglia Colonna l´ambiente di riferimento per il giovane esordiente.Attivo nello Stato polacco-lituano, nella Grande Russia degli zar e a Dresda, legato da saldi rapporti con alcuni dei principali protagonisti della temperie neoclassicista in terra polacca, in area germanica e in Inghilterra, Brenna svolse un ruolo rilevante nella veicolazione della "cultura neoclassica" riferita ai modelli romani, e più in generale alla cultura architettonica italiana. La ricerca si propone l´obiettivo di ricostruire, per la prima volta, un quadro complessivo dell´opera architettonica e decorativa di Vincenzo Brenna, mettendone in luce l´impatto sulla cultura estetica in Germania, Inghilterra, Polonia e Russia, in anni cruciali, attraverso un taglio comparativo raramente perseguito negli studi finora compiuti su tale figura. Il progetto s´inserisce in quel filone di ricerche caratterizzante l´attività dell´Archivio del Moderno, che mira a una più compiuta conoscenza dei fenomeni di transfert culturale in epoca neoclassica, con particolare attenzione al tema dell´Antico e alla diffusione della cultura architettonica italiana nell´Europa settentrionale e orientale.

Informazioni aggiuntive

Data d'inizio
01.01.2005
Data di fine
01.01.2011
Durata
72 Mesi
Enti finanziatori
Altri sponsor privati
Stato
Concluso
Aree di ricerca
H310 Art history