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L´architettura, Roma e l´antico. Un´analisi socio-culturale del neoclassicismo in Polonia e Lituania ai tempi di Stanislao Augusto

Persone

Responsabili

Tedeschi L.

(Responsabile)

Abstract

Lo studio è stato avviato nell´ambito del progetto di ricerca su La trasmissione dell´antico in Russia e Polonia in epoca neoclassica, promosso dall´Archivio del Moderno dell´Accademia di architettura dell´Università della Svizzera italiana di Mendrisio, in collaborazione con il Museo dell´Ermitage (Dipartimento dell´Arte occidentale) di San Pietroburgo, il Museo-Castello Reale di Varsavia e la Scuola dottorale in Culture e trasformazioni della città e del territorio-Sezione Storia e conservazione dell´oggetto d´arte e d´architettura dell´Università degli Studi Roma Tre.Tale ricerca, svolta da Ewa Manikowska dell´Accademia delle Scienze di Varsavia e borsista dell´Archivio del Moderno, si propone di indagare i legami che si vengono a istituire, grazie al transfert culturale fondato sull´Antico e al suo crescente culto caratterizzante soprattutto la seconda metà del XVIII secolo (ma anche il tempo che segue fino a comprendere almeno le prime tre decadi del XIX secolo), tra l´Impero russo, lo Stato polacco-lituano e la Penisola italiana, che, di questo culto, è la culla, con Roma in primissimo piano. In particolare si dà attenzione alla cultura artistica e architettonica, dal momento che tali legami finiscono per rappresentare, proprio attraverso la trasmissione dell´Antico, veicolato da singole personalità come da una generale corrente di pensiero e da non pochi strumenti condivisi o circolanti per l´Europa intera, da nord a sud, da est ad ovest, una piattaforma culturale unitaria tra realtà affini e tuttavia distinte, nell´arco di tempo che corrisponde grossomodo alla cosiddetta stagione "neoclassica", dalla piena affermazione dell´Illuminismo all´epoca napoleonica, e fino alla Restaurazione. Ciò per meglio comprendere l´influenza di questa cultura artistica e architettonica che si impone un po´ ovunque, dalle residenze di campagna all´edilizia pubblica e privata delle maggiori città europee e per finire al loro stesso assetto urbano, dai rettifili alle pubbliche piazze, ai giardini e ai luoghi di pubblico godimento e di arricchimento della qualità della vita cittadina, preludio dell´urbanistica moderna. Da questo particolare e fecondo intreccio potrà prendere avvio una più ampia riflessione in merito a quanto va determinando la cultura artistica e architettonica europea, dall´avvento al trono di Caterina II in Russia, nel 1762, e dall´elezione di Stanislao Poniatowski a re di Polonia e Lituania, nel 1764, fino a giungere alla morte dello zar Alessandro I, nel 1825, e alla rivoluzione polacca del 1830. Tale periodo, infatti, fu caratterizzato da continui mutamenti d´ogni ordine e grado, che ebbero conseguenze incontestabili in ambito artistico e architettonico, portando a una svolta radicale che avrà lunga durata, una svolta in parte condizionata da quanto precede e in altra parte plasmata dalle nuove realtà a tal punto da configurarsi come originale contaminazione tra continuità e innovazione. Peraltro in termini mai più eguagliati né, in vero, mai prima verificatisi e, proprio per questo, portatrice, sul fronte delle arti tutte - architettura inclusa, ma anche decorazione, pittura, scultura, arti applicate e via enumerando - di idee, stili, pratiche peculiari.

Informazioni aggiuntive

Data d'inizio
02.06.2008
Data di fine
02.06.2011
Durata
36 Mesi
Enti finanziatori
Stato
Concluso
Aree di ricerca
H310 Art history