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Le Chiese di Roma nel Medioevo (1050-1300)

Persone

Responsabili

Mondini D.

(Responsabile)

Jäggi Carola

(Co-Responsabile)

Collaboratori

Gargaglia E.

(Collaboratore)

Klein A.

(Collaboratore)

Pollio-Rossi G.

(Collaboratore)

Abstract

Il progetto ha come obiettivo la redazione di un catalogo, previsto in sei volumi, delle ca. 120 chiese medievali romane rimaste o tramandate dalle fonti, portando così a conclusione a medio termine il Corpus Cosmatorum II: Die Kirchen der Stadt Rom im Mittelalter (1050-1300) (cfr. progetto FNS 101212_124424), intrapreso sotto la direzione del professor Peter Cornelius Claussen dell'Università di Zurigo. Nel 2002 è uscito il I volume, con le chiese dalla A alla F, seguito, nel 2008, dal II, dedicato a S. Giovanni in Laterano e al relativo battistero; il III volume con le chiese dalla G alla L, tra le quali S. Lorenzo fuori le mura, è stato dato alle stampe nel 2010.

Alla realizzazione del IV volume, con le chiese dalla M alla N che comprendono alcuni monumenti celeberrimi quali S. Maria Maggiore, S. Maria in Cosmedin o S. Maria in Trastevere, stanno attualmente lavorando in collaborazione le cattedre di studi medievali dell'Istituto di storia e teoria dell’arte e dell’architettura dell'Accademia di architettura, Università della Svizzera italiana (USI), Mendrisio (Prof. Dr. Daniela Mondini) e dell'Istituto di Storia dell'arte dell'Università di Zurigo (UZH) (Prof. Dr. Carola Jäggi).

La ricerca prende in esame l'architettura e gli assetti liturgici delle chiese medievali romane dall'XI secolo alla fine del XIII, dedicando particolare attenzione all'arte della decorazione marmorea, nota con la definizione di “cosmatesca”, e al suo rapporto con l’antico. La peculiare estetica degli spazi sacri dell'epoca, dove si sperimentavano approcci di volta in volta inediti per rinnovare la grande Roma paleocristiana, con i suoi sontuosi marmi policromi, è interpretabile come una manifestazione del papato rafforzato dalla Riforma gregoriana. Oggi solo pochi monumenti possono rendere testimonianza di questo originario splendore. La maggioranza delle chiese medievali romane ha dovuto cedere il posto ai rinnovamenti barocchi o ha perduto i suoi originari arredi liturgici. Lo studio dei frammenti superstiti, nonché delle fonti testuali e figurative consente, tuttavia, di ricomporre un'immagine ricca e variegata della peculiare arte romana, finora poco conosciuta. Lo studio monografico consente di ricavare ulteriori informazioni in merito all'influenza esercitata sulle chiese romane dai vari gruppi sociali: ogni edificio occupa nei conflitti tra le fazioni una posizione specifica di autorappresentazione della curia, dell'aristocrazia, del comune o degli ordini che dipendeva da segni forti e da evidenti distinzioni. Riflettendo anche la fortuna critica e la storia dei restauri, queste “biografie” delle chiese di Roma costituiscono un elemento della nostra presente storia delle idee.

Informazioni aggiuntive

Data d'inizio
01.01.2015
Data di fine
01.01.2018
Durata
36 Mesi
Enti finanziatori
Partner esterni
Stato
Concluso

Pubblicazioni