Literature of the Enlightenment
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Misure del tempo, misura del mondo.
«L’homme vit par son ame, et l’ame est la pensée. C’est elle qui pour vous doit mesurer le tems», si legge nell’Encyclopédie sotto la voce Tems. Delle due Misure del mondo di cui parla Paul Zumthor, il tempo è quella da cui l’uomo più inesorabilmente dipende: il «padrone indiscutibile dell’uomo», il quale si colloca «in posizione di paziente nei riguardi del tempo, di agente nei riguardi dello spazio».
Come misura il tempo, il Settecento della Ragione (sempre più solito, fra l’altro, a percorrere gli spazi e le distanze)? Come razionalizza e oggettiva quel tempo che scorreva negli onnipresenti orologi barocchi («da ruote, da polve, da sole»), che misuravano gli attimi al vivere stesso dell’osservatore?
Il corso si propone di indagare diverse ‘misure’ del tempo nella cultura settecentesca: dai tempi lunghi dell’evoluzione storica (in Vico per esempio), a quelli che scandiscono la vita umana nel racconto autobiografico; dal tempo naturale e insieme sociale del Giorno pariniano, a quello fisico misurato con criterio scientifico nella poesia didascalica.
Modalità d´esame
Scritto in sessione
Bigliografia
Il corso prevede la lettura e discussione di un dossier di testi, tratti in particolare da:
- V. Alfieri, Vita scritta da esso, vol. I, ed. critica della stesura definitiva, a cura di L. Fassò, Asti, Casa d’Alfieri, 1951.
- Id., Vita scritta da esso, vol. II, Prima redazione inedita della Vita, Giornali, Annali e documenti autobiografici, ed. critica a cura di L. Fassò, Asti, Casa d’Alfieri, 1951.
- G. Basile, Il Pentamerone ossia la fiaba delle fiabe, traduzione e cura di B. Croce, prefazione di I. Calvino, Roma-Bari, Laterza, 1974.
- L. Jaucourt, Tems (Philos. & Mor.), in Encyclopédie ou dictionnaire raisonné des sciences, des arts et des métiers, par une société de gens de lettres, vol. XVI, Paris, 1765, ad v. (http://encyclopedie.uchicago.edu).
- L. Mascheroni, L’invito. Versi sciolti di Dafni Orobiano a Lesbia Cidonia, a cura di I. Botta, Bergamo, Moretti & Vitali, 2000.
- Opere scelte di G. B. Marino e dei Marinisti, a cura di G. Getto, vol. II, I Marinisti, Torino, UTET, 1954.
- G. Parini, Il Giorno, ed. critica a cura di D. Isella, commento di M. Tizi, Parma, Fondazione Pietro Bembo - Guanda, 1999.
- Poeti del Settecento, a cura di R. Solmi, Torino, UTET, 1989.
- G. Vico, Scienza nuova. Le tre edizioni del 1725, 1730 e 1744, a cura di M. Sanna e V. Vitiello, Milano, Bompiani, 2012.
Per l’esame si presuppone la conoscenza del dossier sopra indicato, oltre alla seguente bibliografia di carattere introduttivo:
- G. Abbattista, Tempo e spazio, in V. Ferrone – D. Roche, L’Illuminismo. Dizionario storico, Roma-Bari, Laterza, 1997, pp.153-167.
- N. Jonard, Le thème du temps dans la poésie baroque, «Studi secenteschi», 7, 1966, pp. 19-34.
- C. Marazzini, Le età dell’uomo nella retorica e nella lessicografia, in Giorni, stagioni, secoli. Le età dell’uomo nella lingua e nella letteratura italiana, a cura di S. Verhulst e N. Vanwelkenhuyzen, Roma, Carocci, 2005, pp. 49-64.
- F. Martignago, La poesia delle stagioni. Tempo e sensibilità nel Settecento, Venezia, Istituto Veneto di scienze, lettere ed arti, 1999.
- E. Panofsky, Il Padre Tempo, in Id., Studi di iconologia. I temi umanistici nell’arte del Rinascimento, Introduzione di G. Previtali, Traduzione di R. Pedio, Torino, Einaudi, 1975, pp. 89-134.
- P. Redondi, Storie del tempo, Roma-Bari, Laterza, 2007, pp. 5-149.
- P. Rossi, Tempi della natura, in Id., La nascita della scienza moderna in Europa, Roma-Bari, Laterza, 1997, pp. 255-271.
- C. Segre, Autobiografia ed eroe letterario nella Vita dell’Alfieri, in Id., Notizie dalla crisi, Torino, Einaudi, 1993, pp. 120-136.
- M. A. Terzoli, Il mattino del Giovin Signore. Saggio di lettura pariniana, in Per Cesare Bozzetti. Studi di letteratura e filologia italiana, a cura di S. Albonico et alii, Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, Milano, 1996, pp. 573-587.
Approfondimenti e integrazioni facoltative:
- V. Bonito, L’occhio del tempo. L’orologio barocco fra scienza, letteratura ed emblematica, Bologna, Clueb, 1995.
- A. Borst, Computus. Tempo e numero nella storia d’Europa, trad. di E. Ganni e M. Loewy, a cura di M. Loewy, Genova, Il Melangolo, 1997.
- G. Folena, L’orologio del Petrarca, in Id., Textus testis. Lingua e cultura poetica delle origini, Torino, Bollati Boringhieri, 2002, pp. 266-289.
- S. Garau, La temporalità e la sua rappresentazione nel ‘Pentamerone’ di Giambattista Basile, «Levia Gravia», 4, 2002, pp. 153-176.
- G. Poulet, Casanova et le temps, in Sensibilità e razionalità nel Settecento, a cura di V. Branca, Firenze, Sansoni, 1967, vol. II, pp. 691-714.
- C. E. Roggia, Un’idea di Parini: contrasto e antitesi nel ‘Giorno’, in Id., La lingua della poesia nell’età dell’Illuminismo, Roma, Carocci, 2013, pp. 69-90.
- R. Wendorff, Zeit und Kultur. Geschichte des Zeitbewusstseins in Europa, Opladen, Westdeutscher Verlag, 19853, pp. 253-337.
- P. Zumthor, La misura del mondo. La rappresentazione dello spazio nel Medioevo, trad. di S. Varvaro, Bologna, il Mulino, 1995, pp. 11-28.
Education
- Master of Arts in Italian Language, Literature and Culture, Core course, Fundamental knowledges, 1st year