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Cibo, comunicazione e cultura

Description

Obiettivi
Il corso si propone di offrire una generale introduzione alla comunicazione e alla cultura del cibo e del gusto, considerandone le linee investigative di maggiore interesse e attualità. Dopo una breve introduzione all’ambito disciplinare e al contesto bibliografico di riferimento, analisi puntuali ed esercitazioni pratiche permetteranno agli studenti di esplorare testi, discorsi e pratiche inerenti all’universo alimentare – dalla ristorazione etnica al turismo enogastronomico, dal marketing ai regimi dietetici, dalle arti visive ai mass e new media – mediante un approccio prettamente semiotico.
Il corso intende non solo illustrare i principali nuclei teorici connessi allo studio della dimensione socioculturale dell’alimentazione e alle forme di comunicazione che attraversano, descrivono e modellano l’universo gastronomico, ma anche fornire agli studenti – mediante presentazioni audiovisive ed esercitazioni individuali e in gruppo – le competenze necessarie per l’analisi e la progettazione di simili aspetti.

Contenuti
Al di là dei fabbisogni legati al sostentamento del corpo, la nutrizione rappresenta un vero e proprio sistema di comunicazione, un linguaggio in grado di esprimere l’identità socioculturale. Il corso intende riflettere sulle caratteristiche proprie di simile linguaggio, sulle sue forme espressive, sui mutamenti cha tale sistema di comunicazione ha subito nel tempo e sulla configurazione che è venuto ad assumere nell’era contemporanea, caratterizzata da numerosi flussi migratori e dall’avvento della cosiddetta “globalizzazione alimentare”. L’attenzione sarà rivolta in prima istanza al carattere mediatore dell’alimentazione, la quale, trovandosi sempre più frequentemente al centro di scambi tra culture e società, interviene in maniera decisiva nella definizione dell’identità e dell’alterità sia a livello individuale che collettivo. Si prenderanno in seguito in considerazione i linguaggi e le forme di comunicazione che attraversano, descrivono e modellano l’universo gastronomico, dal cinema alle più svariate forme artistiche, dalle guide enogastronomiche ai blog di cucina, dalla televisione al design, e così via. Diversi casi di studio – selezionati per la loro significatività nell’ambito della realtà svizzera, ma anche in riferimento al più ampio contesto internazionale – verranno analizzati mediante gli strumenti offerti dalla disciplina semiotica, con il fine ultimo di individuare e descrivere le tracce lasciate da simili discorsi e il modo in cui essi influiscono sulla nostra percezione della realtà, nonché le potenzialità dei mezzi di comunicazione di massa e dei cosiddetti nuovi media rispetto alla rappresentazione del cibo e del gusto e, in particolare, della loro dimensione culturale.

Impostazione pedagogico-didattica
Il corso intende introdurre gli studenti ai food studies, riflettendo in primo luogo sul nesso tra alimentazione, comunicazione e cultura, mediante un approccio prettamente semiotico e applicativo. L’analisi di casi di studio significativi ed esercitazioni individuali e in gruppo rivestiranno dunque un ruolo di primaria importanza. L’impostazione didattica tenderà a privilegiare uno stile seminariale, limitando le lezioni ex-cathedra all’introduzione dei concetti fondamentali.

Modalità d’esame
La valutazione finale prevede la realizzazione di un breve saggio scritto (relativo all’analisi di un caso di studio precedentemente concordato la docente), che verificherà altresì la comprensione dei concetti fondamentali presentati nel corso.

Bibliografia essenziale

Barthes, R. 1961. “Pour une psychosociologie de l’alimentation contemporaine”. Annales ESC, XVI(5): 977-986.

Boutaud J.-J. 2005. Le sens gourmand. De la commensalité, du goût, des aliments. Paris: Jean-Paul Rocher Éditeur.

Bertetti, P. et al. (eds.). 2006. Semiofood. Comunicazione e cultura del cibo. Torino: Centro Scientifico Editore.

Douglas, M. 1972. . “Deciphering a meal.” Daedalus 101(1): 61–81.

—. 1984. Food in the Social Order: Studies of Food and Festivities in Three American Communities. New York: Russell Sage Foundation.

Floch, J.-M. 1990. Sémiotique, marketing et communication. Paris: PUF.

Harris, M., 1985. Good to eat. Riddles of food and culture. New York: Simon and Schuster.

Lévi-Strauss, C. 1964. Mythologiques I. Le cru et le cuit. Paris: Plon.

—. 1965. “Le triangle culinaire”. L’Arc, 26: 19-29.

Marrone, G. 2014. Gastromania. Milano: Bompiani.

—. 2015. Buono da pensare. Cultura e comunicazione del gusto. Roma: Carocci.

Montanari, M. 2004. Il cibo come cultura. Roma-Bari: Laterza.

Stano, S. (ed.). 2015a. Cibo e identità culturale – Lexia 19-20.

—. 2015b. Eating the Other. Translations of the Culinary Code. Newcastle-upon-Tyne: Cambridge Scholars Publishing.

—. 2015c. “From Nutrients to Foods: The Alimentary Imaginary of the Mediterranean Diet”. Essachess – Journal for Communication Studies, vol. 8, 2(16): 115-132.

—. 2016. Semiotics of Food. Special Issue of Semiotica, 211.

People

 

Stano S.

Course director

Additional information

Semester
Spring
Academic year
2016-2017
ECTS
1.5
Education
Bachelor of Science in Communication, Elective course, Seminarial course, 3rd year