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Città e territorio. Lezioni sull’evoluzione urbana 1 + 2

Persone

Orazi M.

Docente titolare del corso

Da Pozzo C.

Assistente

Descrizione

Il termine “città” è mutato di significato nel corso del XX secolo fin quasi a divenire inutilizzabile nel XXI tanto che Rem Koolhaas, in Testi sulla (non più) città, ha affermato: “La città non esiste più. Poiché l’idea di città è stata stravolta e ampliata come mai nel passato, ogni tipo di insistenza su una sua condizione primigenia – in termini visivi, normativi, costruttivi – ha come esito inevitabile, complice la nostalgia, quello dell’irrilevanza". Dalle storiche definizioni della città come luogo economico per eccellenza di Carlo Cattaneo, Georg Simmel e Max Weber, dal regionalismo di Patrick Geddes e il “ruralesimo urbano” di Frank Lloyd Wright allo zoning del periodo compreso fra le due guerre mondiali fino alla crescita urbana esponenziale nel “secolo breve” con la creazione di grandi aree sempre più periferiche, in parallelo con l’uso di massa dell’automobile, la città è esondata nel territorio che perciò rappresenta oggi il superamento del conflitto città-campagna a lungo criticato da Karl Marx e dai suoi seguaci: essendo sottoposto a continui stimoli di riscrittura, come ha notato André Corboz, "Il territorio, sovraccarico com’è di tracce e di letture passate, assomiglia piuttosto a un palinsesto. Per insediarvi nuove strutture, per sfruttare più razionalmente certe terre, è spesso indispensabile modificarne la sostanza in modo irreversibile”.
Per questo col passare del tempo si è resa necessaria l’introduzione di neologismi quali sprawl, suburbia, città diffusa, anti-città, iper-città, non-città o (non più) città per descrivere questo processo di grande trasformazione che ha investito dapprima l’Europa e il Nord America e in seguito le megalopoli asiatiche e le shantytown africane. Ripercorrere alcune tappe di questa evoluzione sarà dunque utile per capire meglio lo scenario in cui ci troviamo oggi e al contempo per rileggere sotto questa angolazione alcuni fra i classici della letteratura architettonica e urbanistica internazionale. Come affermò Giancarlo De Carlo congedandosi dall’insegnamento, è infatti semplicemente impossibile capire una città e le architetture che la formano se prima non si conosce approfonditamente “il rapporto di interdipendenza, di necessità e di corrispondenza che esiste fra la città e il territorio”.

  1. Lezione introduttiva sulla città e il territorio.
  2. Socialismo utopico e scientifico: la questione delle abitazioni
  3. La città in Carlo Cattaneo e Max Weber
  4. Parigi Capitale del XIX secolo: Georges Eugène Haussmann
  5. Dalla città-giardino di Ebenezer Howard al regionalismo di Patrick Geddes
  6. La Grosstadt di Otto Wagner e “Vienna rossa”
  7. Il capitalismo democratico di Frank Lloyd Wright
  8. Maniera di pensare l’urbanistica: Le Corbusier
  9. Gustavo Giovannoni vs Marcello Piacentini
  10. Ludwig Hilberseimer da Berlino a Chicago
  11. Ernesto Nathan Rogers fra il corporativismo e Adriano Olivetti
  12. Saper vedere la città: Bruno Zevi e il giovane Manfredo Tafuri
  13. La città-regione: Giancarlo De Carlo
  14. La città-territorio: Carlo Aymonino
  15. La forma del territorio: Vittorio Gregotti
  16. L’immagine della città: Kevin Lynch
  17. Aldo Rossi urbanista
  18. Europa città-continente: Yona Friedman
  19. Imparare da Las Vegas: Denise Scott Brown e Robert Venturi
  20. No stop city e il Monumento continuo: i radicali fiorentini
  21. Il genius loci e la fenomenologia territoriale di Christian Norberg-Schulz
  22. André Corboz e Flora Ruchat Roncati: il territorio come palinsesto
  23. La (non più) città: Rem Koolhaas da Singapore al Countryside
  24. Una lezione di un ospite

Obiettivi

Acquisire le cognizioni elementari sulla natura della città moderna, il suo funzionamento e la sua relazione con il territorio circostante attraverso lo studio approfondito di alcuni libri e utilizzando strumenti indispensabili di analisi quali la fotografia, il cinema e la letteratura.

Obiettivi di sviluppo sostenibile

  • Salute e benessere
  • Istruzione di qualità
  • Lavoro dignitoso e crescita economica
  • Industria, innovazione e infrastrutture
  • Città e comunità sostenibili
  • Consumo e produzione responsabili
  • Agire per il clima

Modalità di insegnamento

In presenza

Impostazione pedagogico-didattica

Lezioni frontali, discussioni in classe, lettura di testi indicati dal docente, tesina scritta

Modalità d’esame

Tesina + 20 minuti di colloquio orale con domande sulla tesina

Bibliografia

Approfondimento

Programma