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Letteratura dell'infanzia

Persone

Bisello E.

Docente titolare del corso

Descrizione

Figure dell’orfanità nella letteratura infantile italiana. Un itinerario dall’Unità di Italia agli anni Novanta

Il corso si distribuisce in due parti: la prima, di natura teorica, si sofferma sulla definizione di letteratura infantile come genere letterario autonomo, non solo subordinato alla “Musa bonaria della pedagogia”, secondo l’espressione limitativa di Croce. Se ne ripercorreranno la nascita a partire dall’Unità d’Italia e il successivo sviluppo nel Novecento, che si inaugura idealmente col manifesto Il secolo del bambino (1900) della femminista Ellen Key.

La parte monografica, in linea col tema comune di quest’anno: “Solitudine e comunità”, si concentra su significative figure dell'orfanità nella letteratura infantile italiana, tracciando un itinerario storico-critico dall'Unità d'Italia fino agli anni Novanta del Novecento.

Attraverso l'analisi di una selezione di prose narrative, si esamina in che modo il tema della solitudine conseguente alla privazione familiare sia rappresentato in modi diversi e storicamente connotati. Il corso tratterà dapprima di un tipo di orfanità etica e patriottica descritta nei racconti mensili di Cuore (1886) di De Amicis, per passare alla desolazione e poi adozione comunitaria di Giacomino, orfano di guerra, in Il piccolo alpino di Salvator Gotta (1926). Si giunge quindi alla solidarietà collettiva che sostituisce la famiglia in Le avventure di Cipollino di Rodari (1951) e, come tappa conclusiva,  alla rielaborazione ironica dell'orfano in Polissena del Porcello di Bianca Pitzorno (1993). Il percorso intende mettere in luce l'evoluzione del bambino orfano da figura ottocentesca del feuilleton a eroe nazionale, fino a diventare soggetto di critica sociale e di gioco narrativo nel Novecento, mostrando come la derelizione infantile e l'assenza genitoriale siano diventate categorie estetiche ed etiche chiave nella formazione dell'identità italiana.

Obiettivi

Il corso intende fare conseguire le seguenti capacità:

  • Sapere tracciare un percorso ragionato nel panorama della cultura italiana, dall'Unità d'Italia fino a fine Novecento, attraverso la lente delle innovazioni artistiche e pedagogiche riguardanti l’infanzia, con particolare attenzione alla rappresentazione letteraria del bambino, soprattutto nella narrativa, e in relazione alla dialettica tra solitudine e comunità attraverso la figura dell'orfano;
  • fare dialogare il corpus testuale proposto con le svolte storiche e culturali relative all’infanzia nel XIX e XX secolo;
  • estendere anche ad altre produzioni testuali le competenze di lettura e commento critico acquisite durante il corso.

Obiettivi di sviluppo sostenibile

  • Istruzione di qualità
  • Lavoro dignitoso e crescita economica
  • Ridurre le disuguaglianze

Modalità di insegnamento

In presenza

Impostazione pedagogico-didattica

Lezioni in presenza con momenti di discussione comune  

Modalità d’esame

Progettazione di uno strumento didattico su un tema concordato con la docente 

In allegato Bibliografia e Programma d'esame

Programma