Pratiche architettoniche a confronto nei cantieri italiani della seconda metà del Cinquecento
Persone
Verde P. C.
(Responsabile)
Nicoletti M. F.
(Co-responsabile)
Abstract
La comprensione delle pratiche architettoniche, secondo la più recente critica storiografica, riveste un'importanza sempre maggiore nell'analisi delle dinamiche edilizie.In quest'ottica s'indagano la struttura e le tecniche dei cantieri in corso d'opera in Italia nella seconda metà del XVI secolo, ponendo a confronto esempi paradigmatici di cantieri edili gestiti dai Fontana a Roma con altri cantieri coevi in territorio italiano. Nel corso delle giornate di studio si analizzeranno i diversi aspetti, dalla messa a punto di pratiche architettoniche in cui confluiscono e si mescolano le esperienze delle varie famiglie di capomastri-imprenditori, alle specificità operative dei Fontana, fino alla verifica della presenza di famiglie di origine ticinese, che si affermano assicurandosi l’appalto dei maggiori cantieri edili mediante la comprovata abilità imprenditoriale. Si intende precisare criticamente il contributo delle imprese edili nei cantieri italiani della seconda metà del XVI secolo per una migliore comprensione delle pratiche architettoniche post-michelangiolesche.