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Letteratura del Rinascimento

Persone

Prandi S.

Docente titolare del corso

Descrizione

L'ideale di misura nei testi rinascimentali di disciplinamento.

Il corso prevede una parte introduttiva sui precetti comportamentali all'interno della cultura monastica e sulle riflessioni umanistiche dedicate ai poli opposti dell'immanitas e della conversazione, per poi concentrarsi su tre testi capitali del disciplinamento cinquecentesco: Il libro del cortegiano di Castiglione, il Galateo di Della Casa, La civil conversazione di Guazzo. Si tratterà di scandagliare, in particolare, il problematico e fragile equilibrio su cui poggia il concetto di misura in tali opere, fondato com'è su una discrezione che si realizza sulla capacità di separare escludendo, così come negativo appare il fondamento della precettistica comportamentale, trovando il suo funtore più significativo nella formula del divieto.

 

Modalità d'esame

Seminario (sarà valutata la relazione orale dello studente che si tiene in orario di corso e il lavoro scritto che gli studenti consegneranno dopo la conclusione dello stesso)

 

Bibliografia
[Tutti i testi saranno disponibili sulla piattaforma iCorsi prima dell'inizio del seminario]

SAGGI GENERALI:

- D. Knox, «Disciplina». Le origini monastiche della civiltà delle buone maniere in Europa, in «Annali dell’Istituto Storico italo-germanico in Trento», XVIII, 1992, pp. 355-370; 

- N. Elias, La civiltà delle buone maniere, Bologna, Il Mulino, 1982 [1a ed. 1969], pp. 147-275 e 309-310; J. Revel, Gli 'usi' delle buone maniere, in La vita privata dal Rinascimento all'Illuminismo, a cura di Ph. Ariès, M. Aymard et al., Roma-Bari, Laterza, 1987, pp. 121-160.

SAGGI SUGLI AUTORI TRATTATI NEL SEMINARIO:

B. Castiglione:
- E. Saccone, capp. 1 e 2 di Le buone e le cattive maniere. Letteratura e galateo nel Cinquecento, Bologna, Il Mulino, 1992, pp. 9-56; 

- A. Paternoster, Aptum. Retorica ed ermeneutica nel dialogo rinascimentale del primo Cinquecento, Roma, Bulzoni, 1998, cap. IV (pp. 147-177 e 191-232).

P. Aretino:
- P. Larivaille, Pietro Aretino fra Rinascimento e Manierismo, Roma, Bulzoni, 1980, pp. 183-212; 

- A. Paternoster, «Le Sei Giornate» di Pietro Aretino: l'urbanitas parodiata, in Traités de savoirvivre italiens, a cura di A. Montandon, Clermont Ferrand, Association des publications de la Faculté des Lettres et des Sciences Humaines de Clermont Ferrand, 1993, pp. 225-236.

A. Piccolomini:
- A. Baldi, Andrea: Tradizione e parodia in Alessandro Piccolomini, Lucca, Pacini Fazzi, 2001, pp. 87-120 e 139-204.

G. Della Casa:
- M. A. Cortini, «Et in udendo il silenzio». Una lettura del «Galateo», Roma, Bulzoni, 2004, pp. 38-104; 

- N. Pirillo, Ragione, usanze, costumi. Dai «precetti della legge cristiana» ai precetti «del vivere nel mondo». Per uno studio su Giovanni Della Casa, in Disciplina dell'anima, disciplina del corpo e disciplina della società fra Medioevo ed Età moderna, a cura di P. Prodi, Il Mulino, Bologna 1994, pp. 539-582; 

- A. Sole, Teoria e prassi retorico-linguistica in Giovanni. Della Casa, in Il Rinascimento. Aspetti e problemi attuali, a cura di V. Branca, Firenze, Olschki, 1982, pp. 615-632.

S. Guazzo:
- G. Patrizi, Una retorica del molteplice. Forme di vita e forme del sapere nella «Civil Conversatione» , in Stefano Guazzo e la Civil conversazione, a cura di Giorgio Patrizi. Roma: Bulzoni, 1990, pp. 47-94; 

- A. Quondam, Introduzione a S. Guazzo, La civil conversazione, ed. cit., pp. XXIII-LX.

 

Programma