Progetto BSc2-I: Housing - Atelier Angonese
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Descrizione
Come di consueto ogni anno accademico è dedicato a un tema teorico che ne caratterizza l’esperienza didattica. Questa pratica permette di iscrivere il progetto in una riflessione più vasta su temi dell’architettura contemporanea.
Il tema annuale sarà la “Figura”. Figura condivide la propria radice con termini come fingere, figulus, fictor ed effigies – ovvero modellare, trasformare, scolpire – azioni che appartengono all’atto stesso del formare. La figura diventa così matrice e anticipazione della forma compiuta, la sua possibile incarnazione. Proprio in questa sospensione tra il reale e l’astratto, tra le cose e le idee, si radica la natura ambigua e dinamica della figura – in bilico tra il visibile e il nascosto, tra il sensibile e l’intelligibile. Non si tratta, dunque, di una costruzione grafica, ma di una proiezione della forma attraverso l’immaginazione.
Il primo semestre lavoreremo in dialogo con un luogo che lavora con alcune figure di grande forza e importanza – il vuoto, la topografia e la tettonica: la Villa Imperiale a Pesaro. Costruiremo spazi domestici in dialogo con la preesistenza, con il paesaggio e con la storia, strutture e sculture abitate, addizioni, scavi…
Per avvicinarci al tema cominceremo il semestre con l’esercizio di Ridisegno e Ricostruzione, che sarà dedicato a dieci oggetti di architettura.
Obiettivi
L’ambizione del corso è quella di ampliare e consolidare la coscienza architettonica degli studenti, in particolare legata al tema dello spazio domestico, fornendo loro quegli strumenti dell’architettura necessari al proseguimento del percorso di studi e alla futura pratica professionale. Il metodo impiegato si basa sugli oramai consolidati principi della “Costruzione dell’Idea”.
Obiettivi di sviluppo sostenibile
- Città e comunità sostenibili
- Consumo e produzione responsabili
Modalità di insegnamento
In presenza
Impostazione pedagogico-didattica
Il metodo dell’atelier si basa sul processo della “Costruzione dell’Idea”, ovvero la formulazione di un’idea di architettura solamente dopo un attento e consapevole processo che parte da una prima intuizione e attraversa momenti di riflessione culturale, tettonica e interdisciplinare.
Da un punto di vista metodologico la costruzione di un’idea è sempre fortemente influenzata dall’individualità, ossia da processi che ne rendono difficile una classificazione sistematica o dogmatica. Ciò non significa essere autorizzati all’arbitrarietà. Al contrario, il processo della costruzione dell’idea obbliga a tradurre l’intuizione attraverso un processo di ricerca sull’origine e sui motivi, tenendo a mente un preciso sistema di valori culturali che sono anche e soprattutto oggetto del nostro insegnamento.
Gli strumenti necessari per affrontare questa metodologia e che l’atelier cerca di trasmettere agli studenti sono curiosità, passione e un certo grado di autocritica.
Modalità d’esame
Critica intermedia e finale con ospiti.
Una presentazione che includa disegni architettonici a grande scala e di dettaglio, immagini tridimensionali e fotografie, nonché i plastici e gli altri materiali che aiutano a raccontare sia il percorso progettuale che la proposta definitiva, compongono il corpus di documenti necessari per la critica finale.
Bibliografia
- Gessner, Sonia, Loos, Adolf. Parole nel vuoto. Milano: Adelphi, 1992.
- Siza, Alvaro, Gregotti, Vittorio, Giangregorio, Guido. Álvaro Siza: immaginare l'evidenza. Roma Bari: Laterza, 1998.
- Twombly, Robert C., Kahn, Louis I., Twombly, Robert, Kahn, Louis Isidore. Louis Kahn: essential texts. New York: W.W. Norton, 2003.
- Venezia, Francesco. Che cosa è l'architettura: lezioni, conferenze, un intervento. Milano: Electa, 2011.
- Benevolo, Leonardo. La casa dell'uomo. [4a ed.]. Roma: Laterza, 1985.
- Borsano, Gabriella, Norberg-Schulz, Christian. Genius loci: towards a phenomenology of architecture. New York: Rizzoli, 1980.
- Czech, Hermann, Feiersinger, Elise. Essays on architecture and city planning. Zürich: Park Books, 2019.
- Forty, Adrian. Words and buildings: a vocabulary of modern architecture. London: Thames & Hudson, 2004.
- Frampton, Kenneth, De Benedetti, Mara, Gregotti, Vittorio. Tettonica e architettura: poetica della forma architettonica nel 19. e 20. secolo. Milano: Skira, 2005.
- Frank, Josef, Frank, Joseph, Czech, Hermann, Spalt, Johannes. Josef Frank 1885-1967. Wien: Hochschule für angewandte Kunst, 1981.
- Gessner, Sonia, Grassi, Giorgio, Tessenow, Heinrich. Osservazioni elementari sul costruire. 16a ed., 9a rist.. Milano: F. Angeli, 2015.
- Giedion, Siegfried. Spazio, tempo ed architettura: lo sviluppo di una nuova tradizione. Seconda edizione italiana riveduta ed aumentata a cura di Enrica e Mario Labò. Milano: U. Hoepli, 1987.
- Judd, Donald. Donald Judd: Architektur. Münster: [Westfälischer Kunstverein], 1989.
- Valéry, Paul. Eupalinos ; L'âme et la danse ; Dialogue de l'arbre. Paris]: Gallimard, 1996.
- Venturi, Robert, Scully, Vincent Joseph. Complexity and contradiction in architecture. 2nd ed. New York: The Museum of Modern Art, 1992.
Programma
- Bachelor of Science in Architettura, Atelier di progettazione, Atelier BSc2, 2° anno
Viaggi di studio
- Emilia Romagna, Marche - Italia, 13.06.26 - 13.06.26 (Obbligatorio)