Progetto I: Atelier Bonnet
Persone
Descrizione
Nei prossimi tre semestri autunnali, l’Atelier parteciperà al programma di ricerca Qualiscape, incentrato sulla Baukultur, vinto in collaborazione con un team dell’ETH e dell’Università di Losanna. L’obiettivo generale è dimostrare come il progetto possa affrontare la sfida della qualità spaziale in situazioni urbane ordinarie e offrire alternative alla standardizzazione derivante da soluzioni globali, promuovendo il senso del luogo e degli spazi comuni. Il programma di ricerca ci fornirà nuovi strumenti, tra cui risorse avanzate di progettazione digitale basate su Point Cloud, ma anche una maggiore interazione con istituzioni, abitanti, associazioni locali.
Questo semestre, l’Atelier esplorerà il sito di Minusio, sulla riva del Lago Maggiore, una posizione geografica eccezionale tra montagna e lago. Tuttavia, questi punti di forza tendono a indebolirsi: la densificazione riduce il potenziale dei giardini e mette sotto pressione la capacità di drenaggio dei torrenti montani; la connettività e lo spazio pubblico sono ancora basati su modelli di traffico automobilistico...
Il Comune ha avviato riflessioni per esplorare come combinare la densificazione con una migliore qualità degli spazi comuni, una gestione più efficace dei rischi (soprattutto il drenaggio delle acque dai versanti alpini e il relativo potenziale paesaggistico), e una migliore qualità dell’abitare in relazione alle nuove condizioni dettate dai cambiamenti climatici.
Inizieremo il semestre con un workshop in loco il 25 settembre, durante il quale gli attori locali e il team di ricerca forniranno contributi e suggeriranno alcune esigenze e visioni per il futuro.
Ogni coppia di studenti identificherà un tema e svilupperà, sia su ampia scala che nel dettaglio, possibili soluzioni progettuali: dalle figure spaziali in scala 1:25.000 fino a proposte più ravvicinate (1:25 - 1:50), tenendo conto che il paesaggio dal Point Cloud è di per sé multiscalare.
Obiettivi
Sviluppare la capacità degli studenti nella progettazione su scale multiple. Questo include lo sviluppo di edifici ma si estende anche al suolo, alle infrastrutture, agli spazi pubblici e al paesaggio. Questo aspetto implica la conoscenza non solo dell’artefatto costruito, ma anche delle dinamiche ambientali, degli elementi viventi, dei fenomeni naturali.
Sviluppare una posizione critica rispetto alle sfide globali: in che modo una comprensione precisa delle condizioni locali, basata su ricerche e rilievi radicati nel contesto, influenza il progetto e qual è la responsabilità delle azioni di trasformazione nel migliorare o modificare tali condizioni?
Unire questi compiti al più ampio background culturale delle discipline dell’architettura e del paesaggio.
Stimolare la capacità di ricerca degli studenti per dare significato alle loro proposte e radicarle nel paradigma contemporaneo dell’Antropocene, supportando al contempo strategie comunicative basate su immagini e disegni, ma anche su narrazioni.
Supportare l’uso di strumenti informatici per esplorare meglio la dimensione multiscalare del progetto: GIS, Rhino + Grasshopper, e da quest’anno anche strumenti avanzati basati su tecnologie Point Cloud.
Stimolare la costruzione di un punto di vista personale, supportando ciascuno nell’approfondimento dei propri interessi attraverso l’esperienza collettiva dell’Atelier, con l’aiuto di riferimenti e strumenti comuni.
Obiettivi di sviluppo sostenibile
- Salute e benessere
- Istruzione di qualità
- Uguaglianza di genere
- Energia pulita e accessibile
- Lavoro dignitoso e crescita economica
- Industria, innovazione e infrastrutture
- Città e comunità sostenibili
- Consumo e produzione responsabili
- Agire per il clima
Modalità di insegnamento
In presenza
Impostazione pedagogico-didattica
Progetto e ricerca: le opzioni progettuali si basano su una critica approfondita della situazione specifica, risultato di una ricerca personale innescata dal workshop di settembre. Il gruppo di supporto composto da attori locali sarà presente anche alle revisioni intermedie.
Progetto e strumenti: Gli strumenti digitali multiscalari, potenziati quest’anno con i processi Point Cloud grazie al programma Qualiscape, saranno accompagnati dal supporto settimanale de Philipp Urech (ETH). Le prime due settimane includeranno sessioni intensive di insegnamento di metodi Point Cloud.
Dinamiche individuali e di gruppo: L’Atelier stimolerà sia il raggiungimento personale degli obiettivi e degli interessi, sia il dibattito collettivo.
Modalità d’esame
La valutazione si concentrerà sulla presentazione finale ma sarà seguita settimanalmente dal professore, dai due assistenti e dal Dr. Philipp Urech per quanto riguarda il Point Cloud.
Sono previste revisioni intermedie, Seconda settimana di ottobre: problematiche e figura territoriale, Metà novembre: progetto territoriale e campioni più dettagliati.
Programma
- Bachelor of Science in Architettura, Atelier di progettazione, Atelier BSc3, 3° anno
- Master of Science in Architettura, Atelier di progettazione, MSc1 - Atelier, 1° anno
- Master of Science in Architettura, Atelier di progettazione, MSc2 - Atelier, 2° anno
Viaggi di studio
- Minusio, 25.09.25 - 26.09.25 (Obbligatorio)