Pensare con la mano
Persone
Docente titolare del corso
Descrizione
Quando la mano si muove sopra la superficie della carta – tenendo la matita o il pennerello, tracciando linee, volumi o segni –, un processo invisibile ma fondamentale si svolge tra i nostri sensi, il mondo attorno e la struttura della nostra mente.
Questo processo è non-lineare, imprevedibile e organico: attraverso l’atto del disegno, un’informazione sensibile è scambiata in un movimento ciclico e fluido tra il nostro mondo interno e l’ambiente esterno.
Gli strumenti digitali ed elettronici - che ormai usiamo ogni giorno -, nelle loro apparenti efficienza e velocità, nella precisione acuta dei loro meccanismi automatizzati, sembrano però dimenticare a volte alcune qualità essenziali che la prassi primitiva del disegno può invece mantenere vive, trasformando difetti in forze: la lentezza, l’errore e l’approssimazione, l’unicità dell’artefatto, la soggettività, la relazione al corpo e alla sua condizione carnale, la concentrazione e il focus richiesti per il gesto decisivo, e finalmente anche nozioni architettoniche come la scala umana, l’atmosfera, il peso e la presenza fisica… tutti fenomeni sottili e sottostanti che toccano infine l’anima dell’architettura.
Materializzare le idee, dare forma concreta e tattile alle intuizioni invisibili, alle immagini mentali profondi: questo corso propone una investigazione delle qualità nascoste del disegno a mano, in una danza continua tra lo spazio bi-dimensionale dell’immagine, l’ambito tri-dimensionale dell’architettura, e la quarta dimensione dei fenomeni temporali, luce, suono e movimenti.
Obiettivi
Imparare a dare forma concreta alle idee, tramite l'uso di processi manuali, organici, analoghi: disegni, schizzi, diagrammi, modelli…
Sviluppare il pensiero della mano e le sue qualità specifiche tramite la prassi del disegno, una riflessione sui metodi di progettazione analogici e la produzione di artefatti/manufatti.
Obiettivi di sviluppo sostenibile
- Istruzione di qualità
- Energia pulita e accessibile
- Lavoro dignitoso e crescita economica
- Consumo e produzione responsabili
Modalità di insegnamento
In presenza
Impostazione pedagogico-didattica
Il corso è strutturato come uno studio d'arte: ogni sessione inizia con una breve lezione di 15 minuti su un tema specifico di ricerca, e poi sviluppa tre ore di esercizi pratici affinché gli studenti possano mettere in pratica la teoria: disegno, pittura, sperimentazione con materiali e strumenti (carboncino, inchiostro, matita su carta, legno, materiali di recupero...), e affissione dei risultati sulla parete per una revisione collettiva alla fine del corso.
L'idea è quella di far sperimentare agli studenti in prima persona come il nostro modo di pensare sia direttamente influenzato dagli strumenti che utilizziamo, e di fornire loro le competenze di base relative alle diverse tecniche di rappresentazione analogica, nonché i riferimenti rilevanti nell'arte, promuovendo un senso di pensiero critico a proposito dell'impatto della tecnologia sul nostro lavoro e sulla nostra vita di architetti.
Modalità d’esame
L'esame si basa sulla concezione e la produzione di un manufatto architettonico (un modello-disegno) che dimostri la risposta dello studente alla domanda “cosa può fare la mano che la macchina non può fare?”, supportandola con testi, riferimenti e un chiaro metodo concettuale. Verranno inoltre valutati i disegni realizzati dallo studente durante le lezioni, la pertinenza delle sue idee e la qualità del lavoro manuale.
Bibliografia
- Pallasmaa, Juhani. The thinking hand: existential and embodied wisdom in architecture. Chichester: Wiley, 2009. (In this book Pallasmaa progresses his case for a multi-sensory approach to architecture, espoused in The Eyes of the Skin , by taking a wider view of the role of embodiment in human existential reactions, experiences and expressions as well as the processes of making and thinking.)
Programma
- Master of Science in Architettura, Altro, A scelta, 1° anno