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La filosofia della religione nell'idealismo tedesco

Persone

Krienke M.

Docente titolare del corso

Descrizione

Nel periodo chiamato "Sattelzeit", i protagonisti della "cultura classica tedesca" non si possono comprendere se non in riferimento costitutivo a temi di Dio e della religione. Lutero, da un lato, e Kant dall'altro, sono i riferimenti di tale cultura: entrambi hanno - sebbene in modo molto diverso - riferito l'assoluto e la relazione del soggetto ad esso all'istanza della ragione e libertà dell'individuo. Sulla base della sistematizzazione kantiana, non solo Fichte, Schelling ed Hegel, ma anche pensatori come Jacobi, Hölderlin e Schleiermacher hanno segnato un'epoca di profonda riflessione sulla religione nella civiltà moderna.
In una parte introduttiva, si analizzano le basi kantiane, per poi approfondire dettagliatamente il pensiero di Fichte, Schelling ed Hegel. Jacobi, Hölderlin e Schleiermacher fungono da riferimento "di contrasto" di tale discorso a cui si ricorre nella parte finale per porre qualche domanda critica allo stesso idealismo.

Obiettivi

Il corso introduce nel modo in cui la grande epoca del "pensiero classico tedesco" (1780-1850) ha concepito la questione di Dio e della religione di fronte al vaglio della ragione post-illuminista. Liberando gli autori dai pregiudizi, essi ci pongono domande di un'inaspettata attualità.

Modalità di insegnamento

In presenza

Impostazione pedagogico-didattica

Lezioni frontali con l'aiuto di mezzi didattici (power-point, schemi...). All'inizio del corso viene messo a disposizione una raccolta di testi base che saranno trattati e discussi. Ampi spazi per il dibattito, nonché possibilità di presentare un tema in classe per il riconoscimento come seminario.

Modalità d’esame

Esame orale di 20 minuti, compresa la presentazione di un tema della durata di ca. 4-5 minuti; nel caso si intende frequentare il corso come seminario, vale l'apposito regolamento.

Bibliografia

Programma