La dimensione filiale della morale cristiana
Persone
Docente titolare del corso
Descrizione
La morale cristiana non è puramente deontologica né semplicamente teleologica (J. Ratzinger), ma essenzialmente dialogale e relazionale. La legge non esaurisce la morale cristiana. La legge nasce dall’alleanza. Il Concilio Vaticano secondo descrive la rivelazione come un dialogo salvifico, la morale diventa partecipazione al dialogo tra il Padre e il Figlio, risposta d’amore filiale nello Spirito, il cristiano essendo figlio nel Figlio.
Obiettivi
Mostrare come la dimensione filiale della morale cristiana dopo il Concilio Vaticano II rappresenta uno dei aggiornamenti più significativi nella teologia morale contemporanea dopo il Concilio Vaticano II.
Modalità di insegnamento
In presenza
Impostazione pedagogico-didattica
Lezioni frontali e interrogazioni.
Modalità d’esame
Esame orale o lavoro scritto.
Bibliografia
- Cannizzaro, Corrado. "Dal Concilio Vaticano II alla morale filiale. Sviluppo di un paradigma" Theologica & Historica, 28, 1 (2019): 7-30.
- Jerumanis, André-Marie. In Cristo, con Cristo, per Cristo: manuale di teologia morale fondamentale. Torino: Edizioni Camilliane, 2013.
- Tremblay, Réal, Zamboni, Stefano. Figli nel Figlio: Una teologia morale fondamentale. EDB, 2016.
- Carlotti, Paolo. "Il Concilio Vaticano II e la teologia morale. Le indicazioni sintetiche di Optatam Totius" Gregorianum, 97, 3 (2016): 449-470.
- Maceri, Francesco. "La dimensione filiale della coscienza morale" Salesianum, 86, 3 (2024): 484-505.
- Tremblay, Réal. "Identità filiale e sfide odierne della vita morale" Path, 2 (2011).
Programma
- Licenza canonica in Teologia, Lezione, Corsi morale, 1° anno
- Licenza canonica in Teologia, Lezione, Corsi morale, 2° anno