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Giorgio Treglia

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Biografia

Il Prof. Dr. Giorgio Treglia ha conseguito la laurea in medicina e chirurgia con lode presso l'Università Cattolica di Roma (2003) e presso lo stesso ateneo ha ottenuto la specializzazione in medicina nucleare (2007), il perfezionamento in revisioni sistematiche e meta-analisi (2010) ed il master in valutazione e gestione delle tecnologie sanitarie - HTA (2011).

A seguito della formazione specialistica ha lavorato come dirigente medico di medicina nucleare in Italia fino al 2012, dapprima presso l'Ospedale Maggiore di Bologna (fino al 2009) e successivamente presso il Policlinico universitario Gemelli di Roma (fino al 2012). Dal 2013 è medico nucleare presso l'Ente Ospedaliero Cantonale (EOC) dove attualmente ricopre il ruolo di caposervizio.

Parallelamente all'attività di medico nucleare, dal 2017 è medico collaboratore della Direzione generale dell'Ente Ospedaliero Cantonale (EOC) dove attualmente ricopre il ruolo di responsabile del Servizio ricerca e innovazione dell'Area formazione accademica, ricerca e innovazione (AFRI).

Il Prof. Dr. Treglia è inoltre dal 2017 medico associato presso l'Ospedale universitario di Losanna (CHUV) e dal 2018 collaboratore associato della Cochrane Svizzera essendo un esperto revisore sistematico e meta-analista.

Riguardo i suoi ruoli accademici, ha ottenuto nel 2018 il titolo di Libero docente (PD) presso la Facoltà di Biologia e Medicina dell'Università di Losanna (UNIL) e nel 2020 il titolo di Professore titolare presso la Facoltà di Scienze biomediche dell'Università della Svizzera italiana (USI).

E' inoltre docente per i corsi annuali su revisioni sistematiche e meta-analisi organizzati dalla Clinical Trial Unit dell'Ente Ospedaliero Cantonale (CTU-EOC) e docente per l'European School of Molecular Imaging and Therapy (ESMIT).

Dal 2017 è officer dell'European Association of Nuclear Medicine (EANM).

Il Prof. Dr. Treglia svolge un'intensa attività di ricerca, attualmente focalizzata su evidence-based imaging, tomografia ad emissione di positroni (PET) ed imaging ibrido, e più in generale sulle revisioni sistematiche e meta-analisi di metodiche di accuratezza diagnostica.

E' autore di circa 400 tra articoli scientifici pubblicati su riviste internazionali e capitoli di libri.

Ha ricevuto alcuni premi internazionali per la sua attività di ricerca, tra i quali il Premio per giovani ricercatori da parte dell'Associazione Europea di Medicina Nucleare (EANM) nel 2011 ed il Premio per la migliore immagine da parte dell'American College of Rheumatology (ACR) nel 2015.