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Davide Robbiani

https://usi.to/7v3

Biografia

Ticinese di origine, Davide Robbiani ha ottenuto il dottorato in medicina presso l'Università di Berna, in Svizzera, nel 2000 ed ha conseguito un dottorato di ricerca in Immunologia presso la Cornell University di New York, nel 2005. Durante gli studi di medicina, è stato ricercatore presso l’Istituto Theodor Kocher sotto la guida di Marco Baggiolini e alla Rockefeller University nel laboratorio di Ralph Steinman. Robbiani è tornato alla Rockefeller nel 2005 per iniziare la sua formazione post-dottorato nel laboratorio di Michel Nussenzweig, dove ha continuato come membro della facoltà dal 2009 al 2020. La ricerca di Robbiani si concentra su due aree dell'immunologia umana: l’investigazione delle origini dei danni al DNA alla base dello sviluppo dei tumori del sistema immunitario e la risposta immunitaria ai patogeni emergenti, con enfasi su flavivirus e coronavirus. Robbiani è entrato a far parte dell'IRB nel 2020, succedendo al direttore fondatore dell'Istituto, Antonio Lanzavecchia. All'IRB Davide Robbiani è a capo del laboratorio di Immunologia e Malattie Infettive ed è professore nella Facoltà di scienze biomediche dell'Università della Svizzera italiana (USI).

Pubblicazioni

Ricerca

Davide Robbiani studia i linfociti B, che sono cruciali per la difesa immunitaria perché producono anticorpi, la chiave dell'efficacia della maggior parte dei vaccini. Utilizzando una combinazione di esperimenti con campioni umani, clonazione di anticorpi e modelli di vaccinazione e infezione, Robbiani mira a capire come si formano gli anticorpi protettivi e come utilizzare questa informazione per progettare vaccini. Il suo attuale lavoro si concentra sulle risposte immunitarie ai patogeni emergenti, inclusi i coronavirus (SARS-CoV-2) e i flavivirus (Zika, Powassan, encefalite trasmessa dalla zecca e altri). Questi studi sono condotti in associazione con scienziati degli Stati Uniti e ricercatori in Sud e Centro America, Asia ed Europa. Robbiani è anche interessato alla biologia maligna dei linfociti B. Tumori derivati da linfociti B - leucemia, linfoma e mieloma multiplo - spesso presentano caratteristiche aberrazioni del DNA. Per comprendere la genesi delle aberrazioni cromosomiche associate al linfoma, in particolare il contributo di enzimi immunitari come RAG1/2 e AID al danno genomico associato a questi eventi, Robbiani e i suoi colleghi usano esperimenti genetici, tecniche di sequenziamento di nuova generazione e analisi computazionale del genoma del cancro umano.