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Annalisa Viati Navone

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Biografia


Laureata in Architettura presso l’Università di Napoli “Federico II” nel 2000, ottiene dallo stesso Ateneo una borsa di studio post-lauream per lo svolgimento di attività di perfezionamento presso l’Institut d’Architecture dell’Università di Ginevra sotto la direzione del Prof. Bruno Reichlin.

Consegue il diploma di Master Europeo di II livello in Storia dell’Architettura presso l’Università di Roma Tre con una tesi incentrata sul lavoro di catalogazione del Fondo Pietro Aschieri conservato all’Accademia Nazionale di San Luca.

Nel 2010 ha conseguito il titolo di Dottore in Architettura presso l’Institut d’Architecture dell’Università di Ginevra con una tesi diretta dal Prof. Bruno Reichlin dal titolo “La Saracena” entre suggestions méditerranéennes, baroques et informelles (pubblicata nel 2012).

Dal 2011 al 2012 ha trascorso un anno all’EHESS - École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi come post-doc con il progetto di ricerca “Formes émouvantes. Sur la captation savante de l’œuvre d’architecture au XX siècle ».

Nel 2015 ottiene l’Habilitation à Diriger des Recherches (HdR) all'Université Paris Saclay.

Dal 2006 al 2011, presso l’Accademia di architettura di Mendrisio, Università della Svizzera italiana, è stata assistente di Bruno Reichlin, ai corsi di “Strumenti critici per l’architettura del XX secolo”, “Progetto di riuso” e “Restauro e riuso dell’architettura del XX secolo”; nel 2013 ha collaborato con l’atelier Bulkhalter-Sumi “Concept of Modernism”.

Dal 2013 al 2016 è stata maître assistante associée all’Ecole Nationale Supérieure d’Architecture di Versailles (Ensa-V) e ricercatrice invitata al Laboratorio di ricerca della medesima Ecole (LéaV).

Dal 2016 è professore ordinario HdR di Histoire et Cultures architecturales (HCA) all'Ensa-V, membro del Laboratorio di ricerca LéaV , membro dell'Ecole doctorale des Sciences de l'Homme et de la Société (SHS), Université de Paris Saclay.

Dal 2017 è co-direttrice del Master 2 Recherche « Architecture et ses territoires » alla School Humanité de l’Université Paris-Saclay.

Dal 2006 è ricercatrice presso l’Archivio del Moderno (Università della Svizzera italiana), dove attende al coordinamento scientifico e alla direzione di progetti di ricerca internazionali incentrati su alcuni architetti italiani e svizzeri del XX secolo (Luigi Moretti, Giulio Minoletti, Marco Zanuso, Peppo Brivio) e su temi trasversali come le forme di interazione fra l’architettura e le arti (André Bloc, Hans Hartung e Anna Eva Bergman).

Dal 2016 è ricercatrice team leader.

Nell'anno 2015-2016 è stato ricercatore borsista senior del Dipartimento dell’educazione della Repubblica e Canton Ticino (DECS) con il progetto di ricerca “Peppo Brivio (1923): l’architetto-intellettuale alla ricerca d’una «grammatica»”.

Ha atteso al coordinamento scientifico dell’esposizione “Luigi Moretti architetto. Dal razionalismo all’informale”, MAXXI, Roma (curatori: Bruno Reichlin e Maristella Casciato, 2010) e “Luigi Moretti. Storia, arte e scienza”, Accademia Nazionale di San Luca, Roma (curatori : Bruno Reichlin e Letizia Tedeschi, 2010).

È stata co-curatrice di “Luigi Moretti architetto dal razionalismo all’informale" (con Bruno Reichlin, 2012) e di “Giulio Minoletti architetto, urbanista e designer 1910-1981” (con Christian Sumi, 2014) entrambe allestite nella Galleria dell’Accademia di architettura, Mendrisio; e di “Structure Sculpture. Architecture et performance de 1960 à nos jours à Genève” al Commun-BAC, Ginevra (con Paolo Amaldi e Maïlis Favre, 2017).

È stata consulente scientifico dell’esposizione Esperimenti di sintesi delle arti. André Bloc e Gianni Monnet in un percorso fra i protagonisti dell’Arte Concreta, Studio Dabbeni, Lugano (2016).

Le sue pubblicazioni si incentrano prevalentemente su quattro assi di ricerca:

  • Gli archivi di architettura: inventariazione e valorizzazione

  • Strumenti critici per l’analisi dell’architettura del XX secolo

  • Forme di interazione fra discipline artistiche in architettura

  • Modi di fare storia e costruire il discorso critico sull’architettura

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