Italian Literature (seminar)
People
Course director
Description
Il tema dell'adolescenza nelle scrittrici italiane dagli anni Cinquanta al terzo millennio
Pressoché ignorata nella letteratura di Ancien Régime, l'età dell'adolescenza e della giovinezza sarà al centro della grande tradizione del romanzo di formazione europeo, che rappresenterà l'avventura borghese della conquista del proprio posto nel mondo. In séguito, agli albori del Novecento, la psicanalisi contribuirà ad assegnare ad infanzia e adolescenza un valore ancora più decisivo per la conoscenza interiore dell'individuo. In ambito letterario, intanto, il rifiuto della figura del poeta-vate e del superomismo dannunziano si accompagnavano a una più generale crisi dell'io che si manifesta anche come indebolimento delle certezze razionali dell'età adulta e del profilo tipicamente maschile dell'eroe protagonista.
Mezzo secolo più tardi, nell'Italia che precede il cosidetto "miracolo economico" e si avvia ad abbandonare un'economia e una cultura prevalentemente rurali, il tema dell'adolescenza assume una valenza per molti aspetti inedita. Il seminario lo affronterà assumendo la prospettiva di quattro narratrici, Elsa Morante, Lalla Romano, Francesca Sanvitale e Elena Ferrante, che permetteranno di abbracciare il contesto socio-culturale e letterario del secondo Novecento e dei primi anni del Duemila, sulla base di tre nuclei tematici: la scoperta del mondo e della sessualità (L'isola di Arturo di Elsa Morante – 1957 –); il rapporto tra adolescenza e maternità, visto nei suoi due punti di vista speculari, quello della madre (Le parole tra noi leggere di Lalla Romano – 1969 –) e quello della figlia (Madre e figlia di Francesca Sanvitale – 1980 –); infine la relazione di amicizia tra ragazze che accompagna, pur in un percoso accidentato e talvolta doloroso, l'uscita dalla sfera di influenza familiare (Elena Ferrante, L'amica geniale – 2011 –).
Teaching mode
In presence