Leonardo Manna
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Biografia
Leonardo Manna lavora all'intersezione tra ontologia relazionale, filosofia dell'informazione e filosofia della religione. È Research Affiliate (2023-2026) presso la Facoltà di Teologia di Lugano - Università della Svizzera italiana (FTL-USI). Ha conseguito il dottorato di ricerca summa cum laude (2023) in cotutela tra la FTL-USI e l'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.
Ha presentato le sue ricerche a conferenze internazionali tra cui l'Annual Conference of the European Academy of Religion (EUARE).
Tra le pubblicazioni: Il pensiero come relazione o intero semantico? Intorno alla filosofia di Luciano Floridi (Phenomenology and Mind, 2021), Metafisica del frammento. Per una filosofia della religione ossimorica a partire dalla meontologia di Italo Mancini (Rivista Teologica di Lugano, 2023), Etica dell'educazione e dell'informazione: accesso alla conoscenza, design, reciprocità (Nuova Secondaria Ricerca, 2024), Tecnologia, semantica religiosa e responsabilità (Rivista Teologica di Lugano, 2025), «Preferirei di no». La potenza del non-fare e la pedagogia della sospensione nell'era dell'AI (Nuova Secondaria, 2026). Lavori in corso di pubblicazione: Deus sive Informatio (TheoLogica, forthcoming), «Because You're The Bear». Chaos, Control, Care: Three Orders of Organization in The Bear (Wiley-Blackwell, forthcoming).
Ricerca
La ricerca di Leonardo Manna si colloca nell'intersezione tra filosofia dell'informazione, ontologia relazionale e filosofia della religione, ed esegue un'unica operazione formale in domini diversi: la co-appartenenza asimmetrica di opposti, unità e molteplicità, autonomia e dipendenza, umano e artificiale, che resiste alla riduzione a monismo, dualismo o sintesi dialettica. Il programma di ricerca opera così a più livelli di analisi, dal fondamento teologico all'applicazione etica, mantenendo la stessa architettura concettuale.
L'asse teoretico, già espresso in Deus sive Informatio (TheoLogica, in corso di pubblicazione) e nel nucleo metodologico già presente ne Il pensiero come relazione o intero semantico? (Phenomenology and Mind, 2021), fonda un'ontologia della persona attraverso gli strumenti infromazionali (Informational Structural Realism) e della fenomenologia (endo-ontologia, chiasma), applicando lo stesso apparato alla relazionalità trinitaria, al problema della misura in meccanica quantistica, alla costituzione affettiva del sé pre-riflessivo e alla persistenza della memoria episodica. Metodologicamente, il programma eredita dall'ermeneutica religiosa di Italo Mancini la struttura dei "doppi pensieri", la capacità di abitare la tensione tra opposti senza risolverla, come grammatica profonda.
L'asse etico-pedagogico, già espresso in «Preferirei di no» (Nuova Secondaria, 2026) e in Etica dell'educazione e dell'informazione, sviluppa un'infra-etica dell'educazione e dell'inclusione, esplorando l'impatto dell'intelligenza artificiale su apprendimento, design e post-verità, e ripensando la disabilità come interdipendenza costitutiva.