Marco Maggi
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Biografia
Marco Maggi è Professore straordinario di Letterature comparate e teoria della letteratura. È Co-direttore del Master in Lingua, letteratura e civiltà italiana ed è stato Vice-decano della Facoltà di Comunicazione, cultura e società nel biennio 2020-2022.
Dopo la laurea in Filosofia all’Università Cattolica di Milano, ha conseguito presso lo stesso Ateneo un dottorato in Scienze linguistiche, filologiche e letterarie, svolgendo parte delle sue ricerche all’Università di Ginevra. È stato borsista della Scuola di Studi Superiori dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli (1999-2001) e dell’Institut d’Études littéraires del Collège de France (2005). Nel 2017 ha conseguito l'abilitazione scientifica nazionale italiana a Professore di II fascia (associato) in Critica letteraria e letterature comparate e in Letteratura italiana.
È membro del comitato scientifico dell’Associazione Svizzera di Letteratura Generale e Comparata (ASLGC/SGAVL), del Dottorato di ricerca in Cultura visuale dell’Università di Palermo, delle riviste “Arabeschi” e “Walter Benjamin Studies” e delle collane editoriali ‘Crossovers: New Perspectives on CompLit’ (ESCL European Society of Comparative Literature/Ibidem Press, Stuttgart), ‘Visioni periferiche’ (Carocci), ‘Campi di forze’ (Editpress), ‘Istituto di studi italiani’ (Olschki), 'Diomira. Studi teorici sull'intermedialità' (Duetredue Edizioni). È curatore del Fondo Lea Ritter Santini presso l’archivio della Fondazione Centro Studi storico-letterari Natalino Sapegno.
È stato coordinatore del Progetto culturale della Facoltà di Comunicazione, cultura e società 2020-2022 Immagini in questione. Ha curato esposizioni documentarie, tra le quali Affioramenti (2018) dedicata all'archivio di Lea Ritter Santini. Scrive regolarmente su "L'Indice dei Libri del Mese" e su "antinomie.it" e appare sui media locali e nazionali.
Ricerca
La sua attività di ricerca si è rivolta inizialmente alla teoria letteraria del Barocco, con particolare interesse per l'opera di Emanuele Tesauro, al quale ha dedicato studi critici ed edizioni di inediti, tra i quali il catalogo della biblioteca e un vocabolario della lingua italiana. Lo studio del Barocco si è in seguito allargato in chiave comparatistica e intermediale in uno studio di critica tematica sul mito di Aurora nelle letterature europee e nelle arti visuali della prima metà del Seicento.
A partire dal 2010 circa lo studio delle relazioni tra letterature e culture visuali si è intensificato in due direzioni. La prima riguarda la genesi della modernità visuale tra Otto e Novecento, con studi, tra gli altri, su Walter Benjamin, Alessandro Manzoni, Guido Gozzano. In continuità con gli studi precedenti, si è prestata particolare attenzione alla radici seicentesche dei nuovi regimi verbo-visuali; anche in questo caso l’interpretazione critica è stata affiancata dall’edizione di testi. La seconda linea di ricerca riguarda la storia e i metodi della comparazione interartistica e intermediale, con studi ed edizioni di testi di Rensselaer W. Lee, Mario Praz, Giovanni Pozzi, Lea Ritter Santini.
Attualmente è impegnato in un progetto di ecocritica intermediale dedicato alla presenza di iscrizioni in ambienti naturali. Il primo esito di questa ricerca è una raccolta di saggi in due volumi dal titolo Captioned Landscapes. Intermedial Combinations Beyond the Human.
Le sue pubblicazioni includono le monografie Walter Benjamin e Dante. Una costellazione nello spazio delle immagini (Donzelli, 2017) e Modernità visuale dei «Promessi Sposi». Romanzo e fantasmagoria da Manzoni a Bellocchio (Bruno Mondadori, 2019); Forme intermedie. Percorsi di cultura visuale nell'opera di Guido Gozzano (Edizioni di Storia e Letteratura, 2025). Ha curato edizioni di testi, con particolare riguardo al Barocco e al primo Novecento: Aurore barocche. Concerto di arti sorelle (Nino Aragno, 2005), il Vocabulario italiano di Emanuele Tesauro (Olschki, 2008) e Anacronismi e didascalie. Prose varie (1903-1916) di Guido Gozzano (Edizioni di Storia e Letteratura, 2023). Ha curato volumi collettivi e fascicoli di rivista: «Selbstdenken». Atti della giornata di studi in ricordo di Lea Ritter Santini (Nino Aragno, 2020); Fototestualità (“Versants”, 2021); Walter Benjamin e la cultura italiana (Olschki, 2022); Prometeo, mito e intermedialità (“Arabeschi”, 2024). Ha inoltre curato nuove edizioni di classici della comparazione interartistica: Ut pictura poesis di Rensselaer W. Lee (SE, 2011) e gli Studi sul concettismo di Mario Praz (Abscondita, 2014).
Aree di competenza