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La vita estetica. Dalla fuga dal mondo alla creatività diffusa

Persone

Carnevali B.

Docente titolare del corso

Rugini A.

Assistente

Descrizione

  1. Introduzione. Vite creative, città creative. L’individualismo estetico e i suoi luoghi.
  2. Goethe: L’artista e il borghese. La fuga dal mondo. La vocazione teatrale di Wilhelm Meister.
  3. Goethe, la Bildung estetica. Ritorno nel mondo. Wilhelm Meister. Gli anni dell’apprendistato.
  4. Kierkegaard. La vita estetica. Il diario del seduttore.
  5. Kierkegaard: Aut Aut: Vita etica vs vita estetica. 
  6. Bohème, estetismo e dandismo: da Baudelaire a Andy Warhol. Le eterotopie estetiche.
  7. Simmel: l’individualismo estetico come fenomeno metropolitano. 
  8. Simmel: lo stile come legge individuale. 
  9. Foucault: La cura di sé come estetica dell’esistenza. Il cinismo e la città.
  10. Foucault: la vita come opera d’arte.
  11. Nietzsche-Sloterdijk: la creazione di sé. Devi cambiare la tua vita. 
  12. Conclusioni: vita estetica e capitalismo. Espressivismo e self-design. La creatività diffusa. Questioni aperte.

Testi che verranno commentati a lezione e su cui verterà l’esame 

J.W. Goethe, Il ciclo di Wilhelm Meister: La vocazione teatrale di Wilhelm Meister (1777), trad. di M. Bignami, Garzanti, Milano 2007; Wilhelm Meister. Gli anni dell’apprendistato (1796), trad. di A. Rho, E. Castellani, Adelphi, Milano 2014.

S. Kierkegaard, Il diario del seduttore (1843), a cura di I. Basso, Feltrinelli, Milano 2019.

G. SimmelLa legge individuale (1913), a cura di F. Andolfi, Armando, Roma 2001; “La metropoli e la vita dello spirito” (1904), in Stile Moderno. Saggi di estetica sociale, a cura di B. Carnevali, A. Pinotti, Einaudi, Torino 2020. 

M. Foucault, La cura di sé. Storia della sessualità 3 (1984), trad. di L. Guarino, Feltrinelli, Milano 2004; Estetica dell’esistenza, etica politica. Archivio Foucault. Interventi, colloqui, interviste. 1978-1985, trad. di S. Loriga, Feltrinelli, Milano 2020.

P. Sloterdijk, Devi cambiare la tua vita (2009), trad. di S. Franchini, a cura di P. Perticari, Raffaello Cortina Editore, Milano 2010.

Obiettivi

Questo corso di estetica sociale ha un doppio obiettivo, storico e filosofico. 

Il percorso storico ricostruisce una delle tappe più significative della cultura moderna, fondamentale per comprendere le trasformazioni sociali contemporanee e il rapporto che lega uno stile di vita esemplare a determinati luoghi e spazi: da ribelle nomade e marginale l’artista diventa protagonista della nuova economia urbana.

Dal punto di vista filosofico si intende invece far riflettere gli studenti e le studentesse sulle aporie e sulle questioni aperte di uno dei più potenti ideali della nostra epoca: perché sentiamo il bisogno di esprimere il nostro io in forma estetica o di fare della nostra vita un’opera d’arte? Cosa significa vivere artisticamente e come si concilia questo modello con le esigenze della comunità? Che rapporto si dà tra estetica ed economia? La creatività serve a criticare il capitalismo, come pensavano i romantici, o a integrarsi pienamente al suo interno? 

Impostazione pedagogico-didattica

Le lezioni sono seminariali: a partire dalla presentazione iniziale della docente (di circa un’ora),   si prevede il coinvolgimento attivo dei partecipanti. Per preparare adeguatamente la discussione collettiva saranno fornite di volta in volta delle letture. I partecipanti le riceveranno con sufficiente anticipo prima di ogni lezione. 

Modalità d’esame

Esame orale a partire dal commento di uno o più testi a scelta tra quelli presentati dalla docente durante il corso. Lo studente/la studentessa dovrà mostrare di sapersi orientare con sicurezza all’interno dell’intero percorso seminariale, e dovrà discutere il testo prescelto con precisione concettuale e storica, articolando in modo pertinente le questioni e formulando domande originali. 

Nella valutazione finale si terrà conto della partecipazione attiva durante i seminari.

Offerta formativa