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Marco Maggi

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Biografia

Studioso di letteratura italiana moderna e comparata e di comparazione interartistica (letteratura e arti visive), si è laureato in Filosofia all’Università Cattolica di Milano. Presso il medesimo ateneo ha conseguito un dottorato in Scienze linguistiche, filologiche e letterarie, svolgendo parte delle sue ricerche all’Università di Ginevra. È stato borsista della Scuola di studi superiori dell’Istituto italiano per gli studi filosofici di Napoli e dell’Institut d’Études littéraires del Collège de France. Collabora con l’Istituto di studi italiani dalla sua fondazione.

A partire da un iniziale interesse per le poetiche di età barocca (si segnala l'edizione de La biblioteca del Tesauro, "Lettere italiane", LIII, 2001, 2, pp. 193-246), si è dedicato all'edizione di inediti e rari del Seicento, in dialogo con le letterature europee e le arti visive, pubblicando testi sul mito di Aurora (Aurore barocche. Concerto di arti sorelle, Torino, Aragno, 2006) e il manoscritto inedito del Vocabulario italiano di Emanuele Tesauro (Firenze, Olschki, 2008). Al crocevia tra storia della ricezione dantesca e teorie contemporanee dell'immagine si colloca la monografia Walter Benjamin e Dante. Una costellazione nello spazio delle immagini (Roma, Donzelli, 2017).

Ha curato il catalogo dei libri antichi di Natalino Sapegno e Giulio Augusto Levi (Torino, Aragno, 2001) e la riedizione di classici della comparazione interartistica: Rensselaer W. Lee, Ut pictura poesis (Milano, SE, 2011) e Mario Praz, Studi sul concettismo (Milano, Abscondita, 2014).

Autore di numerosi saggi da Dante a Novecento, ha firmato il capitolo sull'Ut pictura poesis: il dialogo tra le arti per La cultura italiana (Torino, UTET, 2009) e quello sul Barocco per la Storia della letteratura europea (Torino, UTET, 2014). Tra le sue più recenti pubblicazioni vanno ricordati i saggi: Le lucciole, o il nuovo Laocoonte di Dante, «Letteratura & Arte», XIV (2016), pp. 9-24; Paesaggio con lettore. Per una topologia dell’atto di lettura negli ecosistemi digitali, in Il lettore nel testo, a cura di Aldo Nemesio, (Torino, Nuova Trauben, 2017); Neobarocco "sub-andino": una proposta per Gadda ("Intersezioni", in corso di stampa).

Tiene corsi di Letteratura dell’età barocca nel Master in Lingua, letteratura e civiltà italiana (dove in passato ha insegnato anche Letteratura e arti ed Estetica); di Storia e pratiche della lettura nel Bachelor in Lingua, letteratura e civiltà italiana; di Cultura e scrittura italiana nel Bachelor in Scienze della comunicazione (con Johanna Miecznikowski).

È responsabile del fondo della germanista e comparatista Lea Ritter Santini presso l'archivio della Fondazione Centro studi storico-letterari Natalino Sapegno.

Per la Radio svizzera italiana ha curato la serie Classici italiani. Da Francesco d’Assisi a Italo Calvino, ciclo di 44 puntate sulla storia della letteratura italiana, all'interno del quale ha tenuto lezioni su Boccaccio e su Leopardi. Per la stessa emittente ha collaborato ai cicli radiofonici Classici italiani. Di là dal valico (Leonardo Sciascia) e Giovanni Boccaccio e l’arte della narrazione (Decameron II, 5, con Andrea Bajani).

Collabora regolarmente all'"Indice dei Libri del Mese".

È membro di Iawis/Aierti (Associazione internazionale per lo studio delle relazioni tra parola e immagine) e dell’International Society for Emblem Studies.