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Marco Maggi

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Biografia

Dopo la laurea in Filosofia all’Università Cattolica di Milano, ha conseguito presso il medesimo ateneo un dottorato in Scienze linguistiche, filologiche e letterarie, svolgendo parte delle sue ricerche all’Università di Ginevra. È stato borsista della Scuola di studi superiori dell’Istituto italiano per gli studi filosofici di Napoli e dell’Institut d’Études littéraires del Collège de France. Ha conseguito l'abilitazione scientifica nazionale italiana a professore associato in Letteratura italiana (10/F1) e in Critica letteraria e letterature comparate (10/F4). Collabora con l'Istituto di studi italiani dalla sua fondazione.

Studia in chiave storica e teorica le relazioni intermediali della letteratura, con particolare riguardo alla cultura visuale; i rapporti tra la letteratura italiana e le altre letterature; la lettura (teorie e pratiche).

Al crocevia tra letteratura e studi visuali si collocano le monografie Modernità visuale nei "Promessi Sposi". Romanzo e fantasmagoria da Manzoni a Bellocchio (Milano, Bruno Mondadori, 2019) e Walter Benjamin e Dante. Una costellazione nello spazio delle immagini (Roma, Donzelli, 2017). Ha pubblicato testi seicenteschi sul mito di Aurora (Aurore barocche. Concerto di arti sorelle, Torino, Aragno, 2006) e il manoscritto inedito del Vocabulario italiano di Emanuele Tesauro (Firenze, Olschki, 2008). In preparazione un'edizione di prose di Guido Gozzano. Ha curato il catalogo dei libri antichi di Natalino Sapegno e Giulio Augusto Levi (Torino, Aragno, 2001) e la riedizione di classici della comparazione interartistica: Rensselaer W. Lee, Ut pictura poesis (Milano, SE, 2011) e Mario Praz, Studi sul concettismo (Milano, Abscondita, 2014). Autore di numerosi saggi da Dante a Novecento, ha firmato il capitolo sull'Ut pictura poesis: il dialogo tra le arti per La cultura italiana (Torino, UTET, 2009) e quello sul Barocco per la Storia della letteratura europea (Torino, UTET, 2014).

È responsabile del fondo della germanista e comparatista Lea Ritter Santini presso l'archivio della Fondazione Centro studi storico-letterari Natalino Sapegno. È membro di Iawis/Aierti (Associazione internazionale per lo studio delle relazioni tra parola e immagine) e dell’International Society for Emblem Studies.

Tiene corsi di Letteratura dell’età barocca nel Master in Lingua, letteratura e civiltà italiana (dove in passato ha insegnato anche Letteratura e arti ed Estetica); di Storia e pratiche della lettura nel Bachelor in Lingua, letteratura e civiltà italiana; di Cultura e scrittura italiana nel Bachelor in Scienze della comunicazione (con Johanna Miecznikowski).

Per la Radio svizzera italiana ha curato la serie Classici italiani. Da Francesco d’Assisi a Italo Calvino, ciclo di 44 puntate sulla storia della letteratura italiana, all'interno del quale ha tenuto lezioni su Boccaccio e su Leopardi. Per la stessa emittente ha collaborato ai cicli radiofonici Classici italiani. Di là dal valico (Leonardo Sciascia) e Giovanni Boccaccio e l’arte della narrazione (Decameron II, 5, con Andrea Bajani). Ha curato la mostra documentaria Affioramenti. Fondo Lea Ritter Santini presso la Fondazione Centro studi storico-letterari Natalino Sapegno (Morgex, 14 settembre - 10 ottobre 2018). Collabora regolarmente a "L'Indice dei Libri del Mese".