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Léna Pellandini-Simányi

http://usi.to/voa

Biografia

Dr. Pellandini-Simányi studied Economics and Business Administration (MSc) and holds a PhD in Sociology from the London School of Economics and Political Science. Previously she taught at the Sociology Department of LSE and in the Management Program of the École Supérieure des Sciences Commerciales d’Angers (ESSCA) and worked in the social innovation program of the Young Foundation think tank in London. Currently, she is an SNF Marie Heim-Vögtlin Fellow at the Institute of Management, USI, and Assistant Professor at the Department of Media and Communication, ELTE, Budapest. She also serves on the expert panel of Global Action Plan UK 'Goals for Good' project. Her research is in economic sociology, organization theory and sociology of consumption, focusing on financial markets (emergence of organizational fields, performativity and the formation of expectations) and changing consumption norms (adoption of risky financial products and debt; proliferation of ethical consumption).

Her work has appeared in the Journal of Consumer Culture, the British Journal of Sociology, the Sociological Review, Sociology, Cultural Studies and the Journal of Cultural Economy, among others. Her book Consumption Norms and Everyday Ethics was published by Palgrave Macmillan (reviewed in Sociology and in Consumption, Markets and Culture).

Her current projects look at the development of the mortgage market in Hungary (principal investigator, funded by the Hungarian Scientific Research Fund), post-crisis financial consumer regulation in Switzerland, the UK and Hungary (individual grant, funded by the Hungarian Academy of Sciences) and the financialization of everyday life (Swiss National Science Foundation).

Ricerca

Cause della finanziarizzazione della vita quotidiana (SNF Marie Heim-Vögtlin Project)

Ovunque si usano sempre più prodotti finanziari, sempre più complessi. Opzioni, fondi, prodotti strutturati, ipoteche complesse sono sempre più diffusi anche nelle economie domestiche più normali. Perché? La spiegazione tipica è la teoria della “finanziarizzazione della vita quotidiana”, secondo cui si è sviluppata una cultura più imprenditoriale e più favorevole al rischio. Una spiegazione alternativa ipotizza invece che non sono gli individui ad essere cambiati, bensì il mondo attorno a loro, che impone oggi agli individui, indipendentemente dal loro “spirito imprenditoriale”, di usare prodotti finanziari complessi per raggiungere i loro scopi più quotidiani (per esempio l’acquisto di una casa).

Soggetto e obiettivo

Il progetto vuole determinare l’esistenza e la natura del cambiamento culturale alla base del proliferare dell’uso di prodotti finanziari. Sono gli individui che hanno sviluppato una nuova attitudine verso la finanza o è la situazione che rende inevitabile l’uso di questi prodotti finanziari? E quanto capiscono davvero, gli individui, dei prodotti finanziari che usano? E’ possibile che strumenti un tempo considerati adatti solo per esperti professionisti siano divenuti banali, automatici? Il progetto verifica queste spiegazioni nel contesto della finanza retail ungherese, dove la trasformazione è iniziata da poco, il che permette di osservare le dinamiche della trasformazione. La ricerca è basata su una banca dati di 1'200 individui rappresentativi che hanno risposto a oltre 130 domande vertenti su socio-demografia, uso di prodotti finanziari e attitudine verso gli stessi. Il volume e le diversità socio-demografiche nel campione analizzato permetteranno poi anche di analizzare come differenze e disuguaglianze sociali influenzino la relazione tra individui e finanza.

Contesto socio-scientifico

Il progetto combina sociologia economica, teoria delle organizzazioni e sociologia del consumo ed è il primo progetto che sottoponga ad un test completo la teoria della “finanziarizzazione della vita quotidiana”. Studiando il ruolo di consumatori e banche nello sviluppo del mercato finanziario la ricerca contribuisce inoltre alla comprensione di come i mercati nascono e crescono.