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L'architettura nel Cantone Ticino, 1945-1980

Persone

Responsabili

Navone N.

(Responsabile)

Collaboratori

Giannetti I.

(Collaboratore)

Iannello M.

(Collaboratore)

Lanzarini O.

(Collaboratore)

Abstract

Il progetto di ricerca intende indagare un periodo cruciale della storia dell’architettura nel Cantone Ticino, qual è quello che corre dal 1945 al 1980. Tale periodo è stato oggetto, in passato, di un diffuso interesse critico sostanziatosi in saggi e volumi che, per un verso, hanno assunto la forma di rassegne di opere e progetti, e per un altro hanno rivolto la loro attenzione a una cerchia ristretta di protagonisti, non di rado trascurando le sfumature, le differenze o i contrasti delle diverse posizioni, nel tentativo di individuare una presunta “Scuola ticinese” (nozione maturata in seguito alla fondamentale esposizione "Tendenzen. Neuere Architektur im Tessin", allestita a Zurigo nell’autunno del 1975 per la cura di Martin Steinmann, ma mai esplicitamente evocata in quella occasione). Questa circostanza ha fatto sì, da un lato, che alcuni protagonisti di quella stagione, come Peppo Brivio o Tita Carloni (architetti e intellettuali destinati a svolgere un ruolo rilevante soprattutto negli anni Sessanta), cadessero in una sorta di oblio storiografico, che possiamo estendere all’insieme dei cosiddetti orientamenti “organicisti"; dall’altro, che prevalessero schemi storiografici riduttivi (come la dicotomia caricaturale tra “razionale” e “organico”) e dunque inadeguati a restituire la ricchezza delle esperienze e delle ricerche allora in atto. Il presente progetto mira invece a considerare l’architettura nel Cantone Ticino da una prospettiva quanto più ampia possibile, situandola nel contesto europeo e internazionale per mettere in luce i diversi modelli di riferimento che orientavano gli architetti, le modalità con cui questi modelli furono assunti, rielaborati, amalgamati o distorti, e l’originalità dei singoli apporti: il tutto al fine di scrivere una storia dell’architettura nel Ticino nel periodo individuato. Per conseguire questo obiettivo, l’indagine sarà focalizzata, prima ancora che sulle opere, sulla loro genesi, avvalendosi principalmente di strumenti critici quali l’analisi intertestuale e l’analisi genetica, applicate a una vasta serie di casi di studio trascelti all’interno di categorie tipologiche quali la casa unifamiliare, le abitazioni collettive, gli edifici scolastici e per il tempo libero, gli edifici per il lavoro, gli edifici per la cultura, le opere infrastrutturali. In questo modo ci si propone di conseguire, da una prospettiva storica e attraverso un’indagine analitica, una conoscenza più vasta e profonda di un periodo particolarmente fecondo dell’architettura nel Cantone Ticino, che continua a sollecitare la nostra attenzione critica e a fornire paradigmi validi anche per l’attuale pratica architettonica. La direzione scientifica del progetto è di Nicola Navone, vice-direttore dell’AdM e docente all’Università della Svizzera italiana - Accademia di architettura di Mendrisio, e si avvale, nella persona della Prof.ssa Serena Maffioletti, della collaborazione dell’Università Iuav di Venezia, con cui l’Archivio del Moderno ha già stabilito protocolli di collaborazione nell’ambito delle sue attività scientifiche. Gli esiti della ricerca saranno messi a disposizione della comunità scientifica attraverso un volume collettaneo in edizione italiana e inglese; articoli e saggi pubblicati su riviste scientifiche nazionali ed internazionali; due giornate di studio; una banca dati, una galleria virtuale (che sarà inclusa nel progetto di portale Sàmara promosso dal Dipartimento per l’educazione, la cultura e lo sport della Repubblica e Cantone del Ticino) e un portale digitale nel quale saranno raccolte le interviste videoregistrate realizzate nel corso dell’indagine. Questi ultimi strumenti consentiranno una divulgazione degli esiti anche presso un pubblico più ampio, conseguita anche attraverso una mostra monografica che si prevede di organizzare nel 2020.

Informazioni aggiuntive

Data d'inizio
01.01.2017
Data di fine
31.12.2019
Durata
36 Mesi
Enti finanziatori
Stato
In corso

Pubblicazioni