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Cicerone (e Simmaco)
tra humanitas, amicitia, contagio e lettere

Informazioni aggiuntive

Autori
Tipo
Articolo pubblicato in rivista scientifica
Anno
2023
Lingua
Inglese
Sommario
Concentrando l’attenzione sugli autori latini Cicerone (I sec. a.C.) e, in misura minore, Simmaco (IV-V sec. d.C.), questo contributo esplora la relazione tra il concetto di valore dell’humanitas, l’amicitia intesa nella sua dimensione sociopolitica e la forma epistolare. In particolare, l’obiettivo è mostrare che non diversamente da un virus come il SARS-CoV-2, l’ideale dell’humanitas può essere contagioso – sebbene contagioso sia da intendersi in senso positivo in questa occasione – e anch’esso è influenzato da caratteristiche innate che sono analoghe a quelle che in medicina vengono definite componenti congenite. Inoltre, emergerà che anche l’humanitas ha un mezzo di propagazione prediletto, vale a dire le lettere, che al contempo si rivelano essere un ideale test sierologico o tampone molecolare.
Parole chiave
Humanitas, Genetica, Cicerone, Simmaco, Contagio, Amicitia
Periodico
Altre modernità
Volume
12
Pagine (o numero dell’articolo)
39-52

Diffusione

Licenza
CC BY-SA
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Pubblico
Status open access
Gold