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Letteratura e libri di testo

Persone

Bisello E.

Docente titolare del corso

Descrizione

Promossa a “forma letteraria” del Novecento (Pautasso, 2004), l’antologia marca con forza la propria presenza nella storia della cultura italiana dall’Unità d’Italia ai giorni nostri, muovendo in parallelo verso due obiettivi: da un lato il genere antologico stabilisce il canone di poesia e prosa della letteratura italiana, e dall’altro essa adempie la propria finalità scolastica, come strumento pedagogico per l’insegnamento dell’italiano all'interno dei programmi ministeriali.

Con specifico riferimento alla dialettica tra norma (come insieme di convenzioni per stabilire un canone) e libertà, intesa come svincolo dagli apparati critici – poetici, estetici, prescrittivi, il corso di quest’anno prende le mosse dall’antefatto ottocentesco della Crestomazia della prosa (1827). L’esame dell’antologia letteraria di Leopardi privilegerà l’osservanza di modelli di comportamento, incentrando la lettura sullo spazio assegnato a Castiglione e Della Casa, autori che codificano forma e norma del vivere.

Nel Novecento il rapporto tra regola e infrazione viene a più riprese sovvertito, soprattutto all’indomani della stagione del Sessantotto. Esemplare in questo senso è l’antologia di Edoardo Sanguineti: Poesia italiana del Novecento (1969), che scorpora provocatoriamente dalla lirica del Novecento i padri nobili Pascoli e D’Annunzio, relegandoli a mere prefigurazioni, in una rubrica decentrata e liminare, denominata «Fin de siècle». La lirica nuova, secondo Sanguineti, nascerebbe per «energia di distacco» anziché per una relazione generativa, come aveva sancito la storiografia letteraria fino ad allora egemone. 

A una simile logica de-canonizzante si richiama, più avanti, l’antologia Gli invisibili (2008), a cura di Marco Albertazzi e Marzio Pieri, che propone una mappa alternativa della poesia del Novecento. Il volume si oppone alla norma critica ed estetica preminente, illuminando autori «riusciti in precedenza soccombenti» (Pieri, p. 562), trattando la “selva” dei minori come se fossero maggiori, e restaurando il valore di un «limbo di vinti» (p. 505). L’intento è quello di «decanalizzare la poesia novecentesca da un alveo unico e generalmente deformante» (p. 12), restituendo pluralità e complessità al panorama letterario.

Sul versante dei libri di testo, si passerà in rassegna Il materiale e l’immaginario di Remo Ceserani e Lidia de Federicis (1979-1988), un’antologia per le scuole medie superiori che si emancipa dall’ordinamento normativo tradizionale per diacronia e la periodizzazione, mettendole in ombra a vantaggio di una impostazione interdisciplinare. In questa proposta, la letteratura si affianca ad altri linguaggi e saperi — dall’antropologia all’economia, dalla storia alla sociologia — nella convinzione che le forme artistiche non siano interpretabili senza il riconoscimento delle strutture materiali e simboliche che le attraversano. Il risultato è un tracciato aperto, plurivoco, una «molteplicità labirintica dei percorsi» (Zinato, 1993: 108) che si sottrae all’univocità della norma.

 

Obiettivi

.- Capacità di ricostruire un quadro storicamente articolato dell’istituto dell’antologia letteraria, dagli esordi ottocenteschi (Crestomazia di Leopardi) fino alle sillogi più recenti, allestite ora in osservanza, ora per infrazione alla norma critica ed estetica. Il corso presterà specifica attenzione ai criteri di organizzazione/disposizione delle compilazioni antologiche nel loro variare nel tempo.

- Dimostrare di sapersi orientare nei criteri formali e ideologici di inclusione/esclusione dei canoni antologici a seconda delle distinte epoche, in relazione alle poetiche ed estetiche del periodo, nella parabola che va dall' Ottocento fino al XXI secolo.

- Sapere rielaborare criticamente e con ampiezza di visione storica i contenuti dell’insegnamento, esponendoli e motivandoli con ordine, padronanza di giudizio, chiarezza e autonomia di pensiero.

-Sapere tracciare in parallelo la storia editoriale e la fortuna delle antologie letterarie canoniche e di quelle scolastiche, nelle loro singole peculiarità (scelte di testi, disposizione dei brani, sedi editoriali, legami con le istituzioni culturali) e nella loro interdipendenza.

Obiettivi di sviluppo sostenibile

  • Istruzione di qualità

Modalità di insegnamento

In presenza

Impostazione pedagogico-didattica

Lezioni frontali partecipate, con invito a lezione di studiose specialiste del tema.

Modalità d’esame

Esame orale in sessione della durata di 30 minuti all’incirca.

Programma

Viaggi di studio

  • Napoli, 24.11.25 - 28.11.25 (Obbligatorio)