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Cooperazione istituzionale con laboratori di sussidiarietà e l'avvio di una rete per un sistema di accreditamento del welfare

Persone

Responsabili

Gianella T.

(Responsabile)

Meneguzzo M.

(Co-Responsabile USI)

Collaboratori

Antonioli Mantegazzini B.

(Collaboratore)

Lomazzi L.

(Collaboratore)

Pedrazzi L.

(Collaboratore)

Abstract

L´idea basilare che sorregge il presente progetto è che il modello di welfare che una società avanzata può darsi deve essere tale da consentire al cittadino di concorrere alla definizione delle modalità di soddisfacimento dei suoi bisogni con una conseguente migliore qualità della vita, in quanto egli non è solo il fruitore di servizi ma una risorsa per la società. Non ci si riferisce solamente ad un mero assetto istituzionale e organizzativo, ma è innanzitutto un criterio radicato nel DNA umano; sussidiarietà significa porre al centro dell´azione sociale, economica, politica un soggetto umano caratterizzato da una libertà che non significa solo perseguimento degli interessi privati, ma anche capacità di realizzare il bene comune.Esiste quindi una pratica della sussidiarietà diffusa sia a livello degli Stati europei che di diverse Regioni italiane come delle zone transfrontaliere di nostra pertinenza, costituendo quel fenomeno studiato ed individuato come "sussidiarietà silente" non estraneo al "principio di sussidiarietà complesso", che articola il verticale con l´orizzontale mediante un concetto di "rete" o "sistema integrato", concepito secondo una logica di competizione solidale, ovvero societaria fra organizzazioni, soggetti ed istituzioni presenti nel territorio.È a questo livello di "sistema integrato" che il presente progetto si pone ed intende operare.Si è quindi valutato e deciso di procedere attraverso una modalità di sussidiarietà per progetti-laboratori: attraverso il metodo dei laboratori, composti da attività formative, momenti di elaborazione e molta sperimentazione, si vuole concretizzare questo principio nella realizzazione di innovativi servizi al cittadino, riconoscendo che egli è una risorsa per la società e successivamente anche un fruitore di servizi. La cooperazione Interregionale IV (Interreg Italia-Svizzera) è invece l´occasione clou attraverso la quale si mettono in comune le esperienze e il know how di Stati, Regioni, Comuni e privati che del principio di sussidiarietà fanno un´idea guida: l´approccio è di cooperazione concreta, non solo uno scambio di "buone pratiche", ma con un impatto reale sulle aree transfrontaliere attraverso i nuovi servizi creati e con un coinvolgimento attivo del vertice politico e dirigenziale.Senza questa occasione " l´Interreg" sarebbe molto difficile coniugare in uno sforzo progettuale l´efficienza e l´economicità del PPP (parternariato pubblico privato) elvetico con l´esperienza della sussidiarietà orizzontale lombarda.

Informazioni aggiuntive

Acronimo
COOPSUSSI
Data d'inizio
01.06.2009
Data di fine
01.06.2011
Durata
24 Mesi
Enti finanziatori
Stato
Concluso
Aree di ricerca
S196 Social economics