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L'impresa Fontana tra XVI e XVII secolo: modalità operative, tecniche e ruolo delle maestranze

Persone

Responsabili

Tedeschi L.

(Responsabile)

Navone N.

(Co-Responsabile)

Curcio Giovanna, Università IUAV Venezia

(Co-Responsabile)

Fiore Francesco Paolo, Università Sapienza Roma

(Co-Responsabile)

Villari Sergio, Università di Napoli

(Co-Responsabile)

Collaboratori

Iacobucci R.

(Collaboratore)

Nicoletti M. F.

(Collaboratore)

Verde P. C.

(Collaboratore)

Abstract

Il progetto di ricerca prende le mosse dal convegno “Cosa è architetto”. Domenico Fontana tra Melide, Roma e Napoli (1543-1607) (2007) e dal volume Studi su Domenico Fontana, a cura di G. Curcio, N. Navone, S. Villari (2011), promossi dall’Archivio del Moderno (AdM) dell’Accademia di architettura (Università della Svizzera italiana) in collaborazione con il Dipartimento dell’Architettura dell’Università degli Studi Federico II di Napoli (Prof. Sergio Villari). La direzione scientifica del progetto è di Letizia Tedeschi, direttore dell’AdM, e, per le sue competenze complementari, di Nicola Navone, vice-direttore dell’AdM. Si avvale di collaborazioni internazionali quali l’istituto universitario partenopeo menzionato, il Dipartimento di storia disegno e restauro dell’architettura dell’Università Sapienza di Roma (Prof. Francesco Paolo Fiore) e il Dipartimento di Culture del progetto dell’Università IUAV di Venezia (Prof. Giovanna Curcio), con i quali, nel 2013, l’AdM ha stipulato Convenzioni di collaborazione scientifica ad hoc.

Il progetto di ricerca intende indagare il fondamentale ruolo recitato dalla tecnica e dall’economia di cantiere esplicitata dall’impresa dei fratelli Fontana (Giovanni, Domenico, Marsilio e Santino), dagli anni sessanta del XVI secolo al secondo decennio del XVII secolo, con particolare riferimento ai decenni che precedono e seguono il pontificato di Sisto V. Il periodo individuato comprende il trasferimento dei Fontana da Melide a Roma (1560 ca-1585), la nomina di Domenico a architetto pontificio sotto Sisto V (1585-1590), il trasferimento di questi (1593) a Napoli e la morte dell’ultimo di loro, Giovanni, nel 1614.

La ricerca tenterà di chiarire se e in che misura le esperienze compiute dai Fontana negli anni precedenti il pontificato di Sisto V, per loro segnati dalla committenza degli Sforza di Santa Fiora, può aver favorito le urgenze imposte dall’attuazione dei grandiosi progetti sistini e la messa a punto di innovative soluzioni tecnico-operative, così come cercherà di precisare quanto di ciò possa derivare, orientandoli, negli esiti successivi: a Napoli, dopo il passaggio in quella città di Domenico, ma pure a Roma, dove l’impresa Fontana continua ad essere attiva sotto la guida di Giovanni; verificando, infine, in quale misura l’esperienza “fontaniana” si sia concretamente tramandata agli architetti ticinesi operanti a Roma negli anni successivi, e in primis a Carlo Maderno, precocemente associato (prima ancora dell’esperienza sistina) alla loro attività.

La presente ricerca, afferente all’ambito di studi che indaga la migrazione di architetti e maestranze provenienti dall’attuale Cantone Ticino, mira ad ampliare la conoscenza specifica sull’opera della famiglia Fontana e a colmare vistose lacune storiografiche: l’assenza di uno studio sistematico sull’operato dell’ “impresa Fontana” e sul ruolo in essa svolto da esecutori e maestranze; l’assenza di uno studio che affronti l’esame delle opere di Fontana nel più ampio quadro non solo dell’architettura contemporanea ma anche della storia delle tecniche e dell’organizzazione del cantiere; l’assenza di una monografia che riordini filologicamente e criticamente l’intero catalogo di Domenico Fontana, esteso sia cronologicamente che geograficamente ben al di là del pontificato di Sisto V e di Roma.

I richiedenti metteranno i risultati della ricerca a disposizione della comunità scientifica mediante articoli su riviste specializzate svizzere, italiane e tedesche; mediante la creazione di un apposito database on-line che verrà riversato nel “Portale dell’architettura dei Ticinesi”, promosso dall’AdM con il sussidio del DECS (Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport della Repubblica e Cantone Ticino) con la possibilità di aggiornamento successivo dei contenuti; mediante la realizzazione di una monografia sull’opera di Domenico Fontana.

Informazioni aggiuntive

Data d'inizio
01.01.2014
Data di fine
01.01.2017
Durata
36 Mesi
Enti finanziatori
Stato
Concluso